Sanremo 2026

Un fiume in piena, gli eventi collaterali di Sanremo 26

di Tiziana Pavone

Per il Festival di Sanremo 2026 (24-28 febbraio), a oggi non è ancora possibile definire la totalità degli showcase e delle feste private che si terranno poco lontano dall’Ariston.

Anche i programmi degli eventi collaterali sono top secret e alcuni si vengono a conoscere nella settimana calda del Festival. L’attrazione è per tutti: fans e addetti ai lavori. Una certezza assoluta è il red carpet: sfilata di tutti gli artisti in abito di scena lunedì dalle ore 20, con riprese RAI.

Foto di Tiziana Pavone

Come da tradizione, saranno molti gli appuntamenti ben collaudati in luoghi strategici. Tra questi, si conferma il Villaggio del Festival, a villa Ormond (vicino al Comune). C’è l’immancabile Palafiori di corso Garibaldi (in parte aperto al pubblico), Casino e dintorni, l’hotel Europa completamente restaurato, l’hotel Des Anglais, in piazza Colombo (già tutta transennata per il montaggio del palco live griffato), il padiglione SIAE, salotto colto e il Victory Morgana Bay set mondano posizionato lungo la ciclabile, tra i due porti.

Dietro al palazzo Borea d’Olmo, la postazione SIAE. Foto di Tiziana Pavone

Vicino all’hotel Miramare, altro polo attrattivo, in spiaggia serate di svago con pass al collo impazzeranno fino a notte fonda in stabilimenti balneari attrezzati. In via Corradi al Teatro della Federazione Operaia si parla di libri e canzoni stando seduti.

Al Cinema Centrale si prevede una gran festa. In piazzetta si mangerà un pò tutti fino a notte fonda, sotto gli sguardi attenti di fotografi e fans. Ma attenzione a non essere invadenti: l’anno scorso un ristorante che ha fatto il pieno di vip ha serrato il dehor per colpa di qualche fan temerario.

Cinema Centrale, finale di un concorso locale. Foto di Tiziana Pavone

Su tutti, regale e distante regna lei: la nave Costa, che dà spettacolo con le sue luminarie al largo e ospita a bordo eventi e concerti esclusivi.

La nave al largo del porticciolo dei pescherecci, invia messaggi suggestivi. Foto: T. Pavone

 

In anni recenti si consolida l’appuntamento negli hub di singoli artisti, che per il firmacopie e la comunicazione, affittano interi negozi commerciali in centro città o il lido dei Canottieri sul mare.

Angelina Mango in piazza Bresca per un dj set prima di vincere il Festival 2024. Foto: T. Pavone

Incursioni extra e concessioni improvvisate fanno il resto, per esempio in palazzi d’epoca, dove è facile trovare affacciato alla finestra qualche artista pronto a cantare con i fans chiamati in flash mob. Lo aveva fatto per primo Achille Lauro di fronte alla statua di Mike Bongiorno.

Da qualche anno gli artisti sono trasportati in navetta, van neri dai vetri oscurati, tratta rigida, da e verso l’Ariston. Quello di spalmare in città incontri di quel tipo, ricuce il rapporto con i fans, attori altrettanto importanti che non vanno dimenticati fuori al freddo, visto che sono gli unici che viaggiano per concerti. Lo show improvvisato è in qualche modo assicurato, a dispetto dei blocchi restrittivi alla circolazione persino pedonale, di anno in anno sempre più rigidi. Tutti cantano Sanremo e tutti vogliono esserci.

I pro e i contro nel contenere tante iniziative, sviluppate in un centro città troppo piccolo per farci stare tutti, si perdono: per dare alla musica massima espressione e per elevare la città a ombelico del mondo musicale italiano.

Questa è la cittadella che ci aspetta. Tuttavia, non sono gli eventi collaterali del Festival a dare la connotazione di città della musica a Sanremo, ma i numerosi altri eventi musicali che si spalmano lungo l’anno. Un esempio è il Premio Tenco (impegnata anche la sua sede lungomare, per il Festival). A dire che l’amministrazione concede un’offerta musicale generosa ai cittadini, al di là del rumore che fa il Festival più importante dell’anno (e che rumore!).

Torneremo a parlare di iniziative collaterali non appena avremo novità.

 

 

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