Sono iniziati i giochi olimpici e Milano ha cominciato a correre (se già non lo facesse abbastanza) ancora di più. Sabato scorso è iniziata la consegna delle spille “city official pins” dedicate alle Olimpiadi 2026.
La collezione di spille olimpiche e paralimpiche è stata riconosciuta come prodotto ufficiale dagli stessi Giochi al fine di valorizzare i diversi quartieri combinando quelli che sono i simboli che caratterizzano l’identità del quartiere stesso.
NOLO (north of Loreto) ha fatto da apripista, quartiere che in questi anni è diventato punto di riferimento per comunità, cultura e aggregazione.
Sabato scorso infatti è stato preso d’assalto con code chilometriche di persone che aspettavano il proprio turno per ritirare la spilla che veniva consegnata alla storica edicola in Piazza Morbegno (Via Venini) e alla NOI libreria (Via delle Leghe), luoghi che stanno a cuore a tutti gli abitanti di NOLO.

Foto di Marco Volpato
Ogni giorno dal 7 al 18 febbraio verrano distribuite altre sei spille dedicate ai quartieri milanesi: Porta Venezia, Carpi, Isola, Navigli, Porta Romana e Brera. Le altre cinque invece rappresenteranno i simboli più iconici della città, il Duomo, il Castello Sforzesco, Torre Velasca, San Siro e, non poteva mancare quello che ci rende famosi in tutto il mondo, il cibo. E, in questo caso, il panettone. Forse il tipico risotto allo zafferano sarebbe stato difficile da rendere graficamente, tuttavia il consiglio che vogliamo dare agli atleti è di provarlo (compatibilmente alle severe diete da sportivi!).
Per conoscere il luogo di ritiro delle spille basta seguire gli annunci sui social di YesMilano (realizzatori delle pins) ogni mattina alle ore 8.00.
È un dettaglio, certo, una spilla è una spilla. Ma è anche il modo per far entrare le Olimpiadi nella vita quotidiana della città. Un oggetto semplice ma carico di significato.


