Sanremo New Talent, per l’edizione Winter 2022 con Maria Teresa Ruta, Vince Tempera e Paolo Paltrinieri
Share Di Illy Masper A distanza di 45 giorni dal voto dei dipendenti in merito all’accettazione di un periodo di tre anni di riduzione salariale è quanto mai opportuno evidenziare l’assoluto silenzio del CDA della Fondazione e del Socio, il Comune di Sanremo. Dopo anni di difficoltà economica e organizzativa, diretta conseguenza della riduzione dei contributi pubblici e crisi, per salvare la Fondazione Sinfonica e posti di lavoro i dipendenti hanno accettato un ulteriore severa riorganizzazione, dopo 5 anni di riduzioni salariali dovute agli ammortizzatori sociali e accordi sindacali. In data 4 aprile 2017 il consiglio comunale approvava il seguente Ordine del giorno: il Consiglio Comunale impegna Sindaco e Giunta a trovare soluzioni nell’ambito delle risorse finanziarie e della normativa vigente, per dare seguito alle richieste formulate dal CDA dell’Orchestra (nella foto) nelle conclusioni del Piano Operativo (nei limiti di quanto richiesto in modo aggiuntivo per l’anno 2017 e per il triennio 2018/2020), alla condizione che detto Piano dettagliato nello specifico sul taglio dei costi e sulla sostenibilità delle prospettive, come richiesto dall’amministrazione, venga approvato dall’assemblea dei lavoratori della Fondazione nella condivisione di un percorso di risanamento e sviluppo. Ad oggi gli unici fatti sono la presentazione del Piano da parte del CDA e il voto favorevole a maggioranza dei dipendenti; al momento non è ancora stato versato alcun contributo dal Comune, circa 200 mila €, nelle casse della Fondazione. Alla luce della situazione, ricordiamo al CDA e al Socio che il voto dei dipendenti è vincolato al rispetto dei 10 punti votati in assemblea e consegnati al CDA e al Comune il 27 giugno 2017; tra i punti, oltre all’accettazione della riduzione dello stipendio, c’è il rinnovo della convenzione per tre anni, il versamento del contributo straordinario per il 2017 e per il 2018/2020, la non riduzione dei posti di lavoro, la riduzione dei costi di gestione della Fondazione per circa 150 mila €. Responsabilmente ci stiamo chiedendo che cosa si stia aspettando dato che il Piano del CDA prevede la partenza dello stesso a settembre 2017; ma ad oggi non siamo stati convocati per fare l’accordo sulla riduzione salariale. Come avevamo scritto il 28 giugno è necessario che ognuno faccia la propria parte e in fretta; diversamente cadrà l’impegno che sindacato e dipendenti hanno preso verso Fondazione e Comune. Fino a qui la requisitoria dei sindacati che “minacciano” di far cadere l’impegno preso, ma non tengono in considerazione che l’Orchestra Sinfonica per la città di Sanremo è diventata una spesa insostenibile e ormai impraticabile sia per i costi (non è più il momento), sia per il fatto che, dal punto di vista del prestigio nazionale, non è poi più così interessante. E se si aggiunge che la gestione amministrativa è pressoché fallimentare la Fondazione che gestisce la Sinfonica farebbe bene a portare i libri contabili in Tribunale; in questo modo verremo a conoscenza delle magagne che hanno portato a questa situazione. Resta il fatto che i pochi e bravissimi Professori rimasti in organico avrebbero tutto il diritto di proseguire sulla strada dell’attività artistica; non saranno certo i sindacati o quella Speciale Commissione appena insediata, ad indicare o capire (hanno la volontà di capire?) che soluzioni alternative ci potrebbero essere. Bisogna avere il coraggio di mettere un punto fermo e ricominciare tutto da capo; poi le soluzioni si trovano, basta avere la capacità di ascoltare chi ne sa di più, senza andare troppo lontano. Share
Sanremo New Talent, per l’edizione Winter 2022 con Maria Teresa Ruta, Vince Tempera e Paolo Paltrinieri