Fondato nel 2009, il BucoBum Festival è stato per un decennio un faro per il cantautorato emergente nel Sud Italia.
Nato dall’omonima associazione culturale, con il sostegno del Comune, il Festival ha trasformato Noci (BA) in un laboratorio a cielo aperto, capace di anticipare le tendenze del mercato discografico nazionale.
La manifestazione si è distinta per la direzione artistica lungimirante di Checco Curci che ha ospitato artisti diventati poi icone nazionali: da Dente a Levante, dai Thegiornalisti a Dimartino, passando per Giovanni Truppi, Francesco Motta (nel 2011 con i Criminal Jokers, nel 2016 da solo) e Brunori Sas.
 Il legame con la scena pugliese, ha dato spazio a talenti locali come Eneri (Irene Bello), cantautrice salentina che aprì l’edizione 2010.
Sul palco sono saliti numerosi musicisti della rete indie regionale, spaziando dal jazz al punk fino al pop d’autore.
Più che una rassegna di eventi, il BucoBum è stato un ecosistema che ha saputo coniugare il piano di recupero e valorizzazione del territorio pugliese con la sperimentazione sonora di artisti in erba, arricchendo il tessuto culturale della Valle d’Itria. 
Fine del BucoBum Festival
Il BucoBum Festival ha concluso ufficialmente la sua parabola decennale nel 2019, anno in cui si è celebrata la decima e ultima edizione della rassegna dedicata alla “canzone del nostro tempo”.
Dopo la chiusura del festival, l’eredità culturale dell’Associazione BucoBum è confluita in nuove realtà del territorio di Noci, come il Circolo ARCI “U Capone”, che ha continuato a organizzare eventi di qualità, tra cui masterclass di songwriting e concerti intimi (come quello di Filippo Gatti nell’agosto 2024).
Noci continua a essere un borgo della musica.
Il centro antico di Noci, cuore pulsante della città di impianto normanno, è celebre per le sue “gnostre” (cortili abitativi collettivi) e lo skyline dominato da tre campanili, simboli dell’identità locale.
Citata sul sito del FAI come luogo del cuore e borgo da salvare: nonostante la ricchezza architettonica di palazzi e chiese, il borgo attende da oltre vent’anni un piano di recupero per contrastare il degrado e lo spopolamento. Resta comunque un centro vitale grazie a eventi nazionali e attività culturali che ne valorizzano periodicamente il patrimonio.
Attualmente, l’estate di Noci è animata da altre rassegne come Chiostri e Inchiostri e il neonato Festival dell’Underground del Sud Est, partito nel 2025 (TP)

Una porta d’accesso al centro storico di Noci in Puglia. Foto da Lorenzo Lovato – ilturista.info

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