Recital di Miranda Martino al Teatro Nuovo di Salsomaggiore, venerdì 24 maggio, presente il cantautore Franco Fasano.
Share Al Festival di Sanremo 2022 si presentano come duo anche Highsnob e Hu, due artisti italianissimi e dal nome d’arte che li accomuna per la lettera iniziale H. Sono giovani sia per età anagrafica sia per quanto riguarda la presenza sulla scena musicale nazionale. Calcheranno il palco del Teatro Ariston intonando Abbi cura di te, titolo appunto del loro brano inedito in gara nella categoria dei big. Ma chi sono Highsnob e Hu? Highsnob è il nome d’arte di Michele Matera, rapper avellinese cresciuto però a La Spezia e classe 1985. Muove i primi passi nelle crew hip hop trasferendosi a Milano, patria attuale della più fervida scena rap giovanile nazionale, e nel 2016 dopo un’esperienza nel collettivo Bushwaka, si dedica alla produzione da solista. I suoi brani su Spotify raccolgono in media 300 mila ascolti al mese e tra i pezzi più conosciuti annoveriamo: Harley Quinn, La miglior vendetta e 23 coltellate. La produzione del giovane rapper si articola anche sul genere trap e restano impresse soprattutto le parole dei suoi testi, spesso crude. In generale i suoi testi sono considerati originali e perfettamente calzanti con il modus operandi e il pensiero dei giovani d’oggi, anche dei Millennials. La sua compagna al Festival di Sanremo 2022 è Hu, all’anagrafe Federica Ferracuti, classe 1994 che ha già respirato l’aria sanremese nel 2020. La cantautrice e polistrumentista infatti è stata tra i finalisti delle nuove proposte proprio di quell’anno e oggi entra di diritto nella categoria big. Hu ha un background molto ricco, specie a livello di conoscenza musicale, canta, suona, scrive i suoi pezzi e si è anche auto-prodotta; conosce bene più strumenti musicali e arriva dal mood jazz. I suoi pezzi sono una miscellanea di generi ed influenze, secondo gli esperti ha uno stile giovane e fresco, attuale e si denota una preferenza spiccata per il mondo dell’elettronica. Tra i suoi brani più conosciuti c’è Millemila che, secondo noi di Festivalnews, è anche la canzone ideale per capire di che pasta è fatta Hu e per farsi un’idea di ciò che potrebbe, insieme ad Highsnob, farci ascoltare al Festival di Sanremo 2022. Qualche curiosità su Highsnob e Hu? Il rapper ha già ricevuto un disco d’oro per il brano Harley Quinn e ha collaborato con noti colleghi come Ernia, Livio Cori Junior Cally. Hu, marchigiana, ha firmato con i suoi brani diversi spot pubblicitari e non mancano le collaborazioni vip. Tra queste annoveriamo quelle con il marchio Lamborghini, con Jagermeister e Chiara Ferragni. Hu, il suo nome d’arte, deriva dalla divinità egizia che aveva il potere di conferire le facoltà del pensiero e della parola agli esseri umani. Hu inoltre è laureata e per la sua tesi ha realizzato un’installazione in quadrifonia. Ad un primo colpo d’occhio Hu e Highsnob potrebbero ricordare i Coma Cose, arrivati al 20esimo posto della classifica sanremese lo scorso anno, ma riscuotendo poi grande favore di pubblico e radio nelle settimane successive alla competizione. Ciò che ci ricorda i Coma Cose è lo stile di Hu e Highsnob, l’appeal con il quale si presentano e anche il fatto che, rispetto a tantissimi altri big, loro sono certamente meno famosi e rodati, per così dire. Non ci resta che attenderli sul palco del Teatro Ariston in quel di Sanremo e vedere con i nostri occhi se sapranno smentire o confermare la nostra intuizione. Canzone Interprete: Highsnob e HuBrano: Abbi cura di teAutori: di F.A. Musumeci – F. De Marco – F. Ferracuti – A. Moroni – M. MateraEd. Sony Music Publishing (Italy)/NoMusic/Warner Chappell Music Italiana/ADV Musical SolutionsMilano – Napoli – Milano – Marnate (VA) Ho perso la ragione, hai ragioneMa non siamo pari, siamo animaliStringimi forte, che provo piacereNel sentir dolore come lo shibariScrivo solo di notte così per lo menoBaby sto imparando a rimpiazzare i sogniI sogni come te qualcuno aveva dettoChe la mattina sveglio neanche li ricordiE vincere battaglie non mi serve micaPerché questa è una guerra in cui si perde sempreE io perdo la testa come OloferneDimmi come ti senti ora che baci un vermeTu vienimi a prendere dentro quest’ansiaTi aspetterò dove ci siamo persiSiamo un universo fatto di paroleChe non ci siamo dettiE per ricordarle, me le tatueròPerché non ti sento ma tutto qua parla di teE solo dio sa quanto vorrei che fossi silenzioHo trovato la calma però non è niente di cheNon ha niente di meTanto ormai ho trovato il coraggio di stare lontano da teLontano da teE goodbye ovunque sarai tu ricordaAbbi cura di teAbbi cura di teCome tagli sopra le mie maniQueste lenzuola sanno ora come ti chiamiIn questo gioco quando hai vinto hai persoEsseri umani senza essere umaniVorrei essere acqua per lavarti via il doloreBaciare le tue lacrime ehE poi piove e poi pioveE farsi male fino a sfinirsiFinché il dolore non lo senti piùPerché non posso bere veleno nella speranza che muori tuEd è cosi che le nostre paroleSono diventate armi in mano a dei bambiniE fanno così male che non te l’ho dettoPerò ti promettoChe per ricordarle me le tatueròPerché non ti sento ma tutto qua parla di teE solo Dio sa quanto vorrei che fosse silenzioHo trovato la calma però non è niente di cheNon ha niente di meTanto ormai ho trovato il coraggio di stare lontano da teLontano da teE goodbye ovunque sarai tu ricordaAbbi cura di teAbbi cura di teE tu tornare a togliermi il fiatoLa mia condanna camera a gasGiusti al momento sbagliato, ho sbagliatoTanto ormai ho trovato il coraggio di stare lontano da teLontano da teE goodbye ovunque sarai tu ricordaAbbi cura di teAbbi cura di te Analisi del testo Difficile, complesso o artificioso? Non c’è che dire. I due artisti ci interrogano su riferimenti culturali e religiosi. Ma cosa c’è veramente dentro il testo della giovane coppia emergente?Iniziamo col dire che c’è studio e metodo. Ma non c’è follia, per allinearci anche noi con le citazioni, disturbando Shakespeare. Una mitraglia di incastri rimati – anche sapientemente- che tiene il tempo del pubblico di Highsnob e Hu, irriverente e stanco.Però non sappiamo ancora quale sarà la meta del testo. Sentiamo un’eco autorevole nella citazione della cura, parola così timidamente presente nei testi di questo Sanremo, Vediamo richiamato un Dio maiuscolo che però ha tanto il sapore di un passaggio ad effetto.Poi restiamo sull’attenti di fronte alla luciditàEd è cosi che le nostre parole/ Sono diventate armi in mano a dei bambiniBella l’idea e la resa ritmica. Ma non si sviluppa, non continua. Peccato perché qui avremmo trovato la formula originale, una firma vera.Vedremo che ne diranno i Millenials. Share
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