A Sanremo due grandi eventi: il Festival della Canzone Italiana e SanremocantaNapoli.

Sanremo sempre più Città della Musica. Il nuovo Festival Napoletano si apre completamente ai giovani: dai rapper ai gruppi
di Illy Masper

SANREMO. Mentre il Festival, quello vero, cerca la nuova “compagna” d’opera per Claudio Baglioni, che ha deciso di fare il bis a Sanremo, su pressione del suo manager il calabrese Ferdinando Salzano, che non vuole mollare la gallina dalle uova d’oro, la Città dei Fiori vuole lanciare un altro evento: il Festival Napoletano, oggi detto SanremocantaNapoli. Ma andiamo per ordine.
Il Festival numero Uno. Che Baglioni replichi lo avevamo già scritto tre mesi fa. Anche perché la sua agenzia e i suoi soci, lo avevano già convinto che era meglio bissare perché un’occasione come questa non si sarebbe ripetuta.

Oltre tutto, il nuovo aspetto economico sarà ancor più interessante e decisamente di alto range: questo agli industriali della musica popolare, fa sempre molto comodo.

Quindi, il bel Baglioni tornerà sul palco dell’Ariston. Non si sa ancora con chi: se con Michelle Hunziker, che era andata benissimo. Oppure se lui ritenterà la carta con Laura Pausini che, a suo tempo, aveva ricevuto una generosa offerta e poi salì sul palco come ospite, cantando fino all’uscita dell’Ariston. Certo in questo caso Salzano avrebbe due grandi Star della musica italiana da gestire, il che non è male. Prenderebbe due piccioni e due fave insieme, mentre con la Hunziker avrebbe poco da mangiare, non essendo lei cantante… Ma è ancora troppo presto per queste decisioni. Nella Roma politica oltretutto le cose dovrebbero cambiare. Al punto che, se arriva il Governo firmato Movimento Cinque Stelle e Lega, poveri loro, compagni veri o presunti che siano: forse dovranno preparare le valigie, molta Rai compresa.
Da voci del sottobosco sembra che a Luigi Di Maio il Festival dell’anno scorso, tra l’altro, non gli sia piaciuto granché. Matteo Salvini dal suo canto, ha pronta in casa la sua bella torinese Elisa Isoardi. E all’ultimo Festival la coppia era presente, con vie cittadine blindatissime, una campagna elettorale che per par conditio vietava di riprenderli in sala seduti in sesta fila il sabato sera durante la finale. Poche le battute di Salvini, che notava troppe canzoni sugli immigrati e si auspicava per l’anno prossimo canzoni dedicate ai terremotati di casa nostra.
Il Festival numero Due. Veniamo a quell’altro progetto sanremese, appena deliberato da Comune e Casino: il Festival Napoletano. Intanto si chiama SanremocantaNapoli, e la prima edizione si svolgerà al Teatro dell’Opera del Casino nei giorni 29/30/31 agosto di quest’anno. Sabato primo settembre ci sarà una serata di festa al Teatro Ariston, per omaggiare gli artisti di Napoli divenuti grandi icone della canzone italiana.
In realtà il Festival Napoletano segna semplicemente il ritorno nella Casa da gioco sanremese poiché, si dà il caso, che l’evento sia nato nel dicembre del 1931 proprio all’interno delle sale da gioco, portato dal napoletano Luigi De Santis, allora gestore dell’azzardo sanremese, il quale si disse che per fare un dispetto alle case da gioco della vicina Monte-Carlo, si inventò il Festival per riportare a Sanremo i grandi giocatori che, come è ben noto, sono napoletani. Da lì poi il Festival Napoletano, nel ’51, divenne il più popolare Festival della Canzone Italiana, mente la versione napoletana si traferì, nel ’54 a Napoli dove si tenne fino al 1974, anno in cui venne sospeso definitivamente a causa di “forza maggiore”. Un vero peccato, considerando l’immenso patrimonio che Napoli ha lasciato nella musica melodica, esportata in tutto il mondo.


Adesso è stato rispolverato. Per proporlo, però, in chiave più attuale, con una versione del tutto innovativa: niente melodramma, poca musica neo-melodica, ma piuttosto tanta musica alternativa, alla Bennato, alla Pino Daniele, finanche al rap, tuttavia con sonorità e musicalità che piacciano soprattutto ai giovani di oggi, napoletani compresi: sarà dunque una palestra per giovani dai 16 ai 35 anni che si proporranno con un brano Edito ed un Inedito. Al concorso possono partecipare tutti, singoli artisti e gruppi. In ogni caso si canta dal vivo su basi musicali. Tutti di fronte ad una giuria molto qualificata che darà il proprio verdetto a tre vincitori per la prima volta nella storia della musica pop, sul podio a pari merito.
Vedremo dunque nascere un vero e proprio cantiere per la nuova canzone napoletana a Sanremo?

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