La Redazione

FESTIVAL. Quando Eduardo Bennato cantava “Sono solo canzonette”, quarant’anni fa, Orietta Berti era già considerata vintage. Quindi fa molta sensazione vederla in gara tra i Big, accanto agli idoli dei ragazzini come Annalisa, Maneskin e Irama. Ma la sua presenza, artisticamente comprensibile, come fu quella di Rita Pavone lo scorso anno, smentisce la vecchia canzone di Bennato. No, non “sono solo canzonette” quando si tocca Sanremo. I cantanti in gara, soprattutto al Festival, vengono centellinati con una logica lottizzatoria da Manuale Cencelli. Il risultato? Con i 5Stelle egemoni in Rai, anche discografici e artisti devono soggiacere a queste dettate regole. Prima l’appartenenza, poi semmai il merito. “C’è una manina che scrive le marchette”: scontro tra grillini, Vito Crimi contro il sottosegretario Alessio Villarosa, a beneficiarne questa stavolta Orietta Berti. Della quale nessuno ovviamente discute il valore artistico. Chi non ha mai cantato “Finché la barca va?” Ma perché solo lei viene selezionata tra le centinaia di vecchie glorie della musica leggera italiana? La coincidenza vuole che proprio Orietta sia stata una Testimonial della propaganda grillina. Non solo le photo opportunity con Luigi Di Maio e con il fondatore del M5s, Beppe Grillo. Ma anche interviste in cui ricopre di elogi il Movimento 5Stelle per la sua onestà. In più di un’occasione ha rivolto dichiarazioni d’amore per Gigino celebrando la sua “avvenenza”. Adesso è arrivata la straordinaria coincidenza? La partecipazione tra i Big in gara, unica cantante conosciuta da chi ha i capelli bianchi. Possibile che solo lei in un Festival orientato ai giovanissimi (da Fulminacci a Ghemon, il target è chiaro) sia stata meritevole di questa gigantesca passerella. Eppure gli esclusi sono stati illustri e forse altrettanto meritevoli rispetto alla Berti. Da Mietta a Dolcenera; da Alex Britti agli Zero Assoluto, ma anche il trio di cantautrici Grazia Di Michele, Mariella Nava e Rossana Casale, oltre a Morgan e ai bravi Jalisse. Tutti esclusi. A voler essere maliziosi, nessuno di loro ha mai fatto dichiarazioni in favore del M5s. Anzi, qualcuno dei citati è stato anche critico con i pentastellati. Con la cantante di Tipititì, c’è un altro Big in luna di miele con il M5s e con Luigi Di Maio. È Fedez. Il Ministro degli Esteri ha anche dedicato al “Signor Ferragni” un lungo post elogiativo su Instagram. Se fossimo in Corea del Nord, Fedez, che presenta un brano in coppia con Francesca Michielin (strana coppia), sarebbe il vincitore annunciato del Festival di Regime. Ma siamo in Italia e se dovesse accadere la risposta è scontata. Ci risponderanno che in fondo “sono solo canzonette”.