di Marina Orhei

FESTIVAL. Mentre l’organizzazione della Rai romana del 71° Festival prosegue la corsa verso la sua realizzazione prevista (salvo modifiche dell’ultima ora) dal prossimo due al sei marzo con tutte le precauzioni sanitarie del caso, la città di Sanremo è in forte fibrillazione perché non sa bene cosa rispondere di preciso al turista italiano che continua ad avere risposte poco convincenti. Infatti le prenotazioni non mancherebbero nonostante il periodo scelto dei primi di marzo non sia visto con grande entusiasmo dagli albergatori, dai commercianti e dalla stessa amministrazione pubblica che avrebbe preferito il mese di aprile o maggio. Ma la Rai deve necessariamente mantenere la data prevista, ed un ulteriore cambiamento potrebbe scaturire eventualmente solo verso metà gennaio: molto dipenderà dalla situazione sanitaria del Paese a quel momento. Rimanendo fermi con il mese di marzo resta il fatto, comunque, che qui si va avanti con ciò che è possibile. In questo senso una delle principali iniziative collaterali all’Ariston, oggi più certa, è senza dubbio quella di Casa Sanremo all’interno del Palafiori dove, il Manager-Patron Vincenzo Russolillo, inizierà subito dopo Natale il nuovo allestimento senza nascondere le perplessità sull’andamento generale che preoccupa molto perché le presenze turistiche saranno decisamente modeste, tanto da mettere in difficoltà anche l’intera città e quanti vivono attorno all’evento musicale. Un grosso problema, questo, che agli Sponsor ufficiali del Festival evidentemente non interessa perché pensano soprattutto all’audience televisivo che sarà altissimo e tanto basta per chi è deciso ad investire parecchi quattrini da consegnare alla Rai (in minima parte vanno a Sanremo), al di là degli interessi locali. D’altro canto, a queste mega aziende è sempre interessato poco quello che succede in città durante il Festival e men che meno interessano le iniziative collaterali (se non costretti, vedi Tim) per le quali sono raramente intervenuti. Tra le iniziative sempre legate al Festival c’è poi il popolarissimo quotidiano della manifestazione stessa, Festivalnews, diretto dal collega torinese Ilio Masprone, che da 32 anni insiste con la presenza sul territorio del cartaceo e da pochi anni molto sul sito: www.festivalnews.it grazie al tecnologico editore di Bordighera Luca Giovannetti, esperto in comunicazione via web. In questo senso una piccola novità sarà rappresentata dalle sei fanciulle presenti nella simpatica fotografia: giovanissime fotomodelle italiane che avranno il compito di omaggiare il cartaceo in Piazza Colombo e nelle vie centrali di Sanremo per tenere sempre alto l’interesse di ciò che accadrà all’interno del Palafiori, del Casino? e soprattutto dell’Ariston di Walter Vacchino anche lui molto preoccupato per questa precaria situazione causa Covid19.