Di Katia Ferrante

SANREMO. Leggermente distanziati come si conviene da Decreto anti-Covid i due interpreti della fotografia, si scambiano sguardi poco rasserenanti, al limite dell’ingrugnito, che paiono dirsi un l’altro: ma che ci faccio con questa, che ci faccio con questo tipo. Loro sono due personaggi indubbiamente Social: lei, viso pulito, modi garbati, vincitrice della V edizione di XFactor, di tre Wind Music Award, seconda classificata al Festival di Sanremo 2016 categoria Big e del Sanremo Hit Award 2017 (brano più gradito 2016), poliedrica; lui, uomo tattoo arrivato, rapper di professione ma ora su un genere pop-rap o fresh-rap più orecchiabile, che sposa una bellissima donna di successo e insieme fanno cose eccellenti, tra cui essere due bravissimi genitori. Chi ha messo insieme Fedez e Michielin per l’operazione 71 Festival di Sanremo ha pensato a una possibile alchimia musicale, ma anche alla novità di candidare i due con tanto di Chiara Ferragni al seguito. Lei ci sarà, come avevamo già confermato cinque mesi fa: in un modo o nell’altro ci sarà. E sarà così, perché una buona moglie segue sempre il marito, soprattutto quando conviene. Coloro i quali hanno potuto ascoltare il brano che Fedez e Michelin porteranno a Sanremo, pare si siano messi a sorridere. Vedremo, anzi sentiremo.

Questo Covid-Festival il buon Amadeus l’ha pensato coinvolgendo prevalentemente “giovani artisti”, che fanno tendenza sui social (Facebook, Instagram, YouTube, …) ognuno con decine di milioni di Follower. Ma faranno anche audience televisiva? Questa è una bella domanda! In mezzo ai nostri eroi Social, il caro Ama ci ha messo però una grande Signora del bel canto italiano, l’inossidabile Orietta Berti tanto per non far dimenticare che una volta al Festival della Canzone Italiana c’era anche la melodia.

Tra gli “ospiti” aspettiamoci comunque l’inedito trio canterino composto da Fiorello, Berti e Ama (tanto non costano per l’extra) che in questi ultimi tempi ci sta provando, nonostante ammetta di essere stonato. Non fa niente, funzionerà bene lo stesso, come funzioneranno molti altri nomi tutti italiani che saliranno sul palco di un Teatro Ariston, semivuoto. Quest’ipotesi verrà valutata a metà gennaio e un prossimo Decreto Befana potrebbe convalidarlo oppure ammettere che il pubblico ci sarà: sarebbe un grande trionfo musicale, ma soprattutto sociale.

Buon Natale da tutta la redazione, direttore Ilio Masprone compreso che al prossimo Festival, da queste colonne, promette scintille.