Festival 72, catastrofe Giovani e marca male anche per Area Sanremo

6, Set 2021 | Festival di Sanremo, Gossip

Di Illy Masper

SANREMO. Mancano pochi mesi al Festival 2022, ma nel frattempo trapelano alcune indiscrezioni a riguardo come quella emersa su RTL con Amadeus che propone di annullare le Nuove Proposte. Un altro cambiamento già annunciato sarà anche quello della riduzione del numero di partecipanti nella Sezione Campioni. L’edizione 2021 era nota per l’elevato numero di partecipanti nella sezione Big (ben 26, il numero più alto dal 1997) per poter ridurre così la durata delle cinque serate, una delle principali critiche mosse verso entrambi i Festival condotti da Ama. Secondo quanto riferisce anche il portale web All Music Italia, il cambiamento potrebbe riguardare la sezione delle Nuove Proposte, che quest’anno ha visto trionfare il giovane Gaudiano. Questo cambiamento risiederebbe proprio nella eliminazione della suddetta categoria dal Sanremo 2022, in modo tale che Ama possa riproporre l’esperimento messo in atto da Baglioni nel 2019. Per il sessantanovesimo Festival, infatti (anche lui come Amadeus) schierò in gara 22 cantanti noti al grande pubblico più 2 Giovani provenienti da Sanremo Giovani 2018. Una formula che ha diviso il pubblico e addetti ai lavori, anche perché a vincere fu proprio Mahmood, proveniente dal Sanremo Giovani 2018 che andò in onda in due serate a metà dicembre con 24 cantanti e gruppi emergenti (12 per ogni serata), in cui fu decretato un vincitore a serata che avrebbe concorso insieme agli altri 22 Big per la vittoria del Festival, con un brano diverso e soprattutto inedito da quello con il quale avevano vinto la serata. I vincitori delle due serate furono Einar e Mahmood, il primo giunse al penultimo posto con Parole Nuove mentre il secondo trionfò con Soldi, rappresentando anche l’Italia all’Eurovision Song Contest 2019 dove arrivò secondo ad appena 26 dai Paesi Bassi. A quanto pare Amadeus quest’anno avrebbe deciso di riproporre la stessa formula. Niente più categorie Nuove proposte e solo 2 artisti scelti da portare al Festival, la cui rosa sarebbe: 18 Big e 2 giovani “promossi” per un totale di 20 artisti in gara. Come già detto, questo esperimento messo in atto da Baglioni ricevette pareri positivi, ma anche molte critiche. Tra i pareri positivi c’era chi, come l’amministratore FIMI Enzo Mazza, che aveva apprezzato la fusione delle due categorie, anche in funzione del fatto che la gara dei Big inglobava quella dei Giovani, dandole maggior rilevanza. C’è chi invece aveva criticato la trovata di Baglioni, tra questi molti discografici che hanno visto ridursi drasticamente il numero di posti per promuovere i propri artisti, con la possibilità che a trarre vantaggio non fossero artisti provenienti da case discografiche minori o indipendenti, ma artisti aventi alle spalle grandi etichette (nel 2019 ad esempio Einar aveva la Sony Music alle spalle). Per ora si tratta ancora di un rumor, qualcosa di non ufficiale che potrebbe trovare però l’ufficialità nelle dichiarazioni che farà il conduttore ravennate. La scelta di Carlo Fuortes e Stefano Coletta (rispettivamente amministratore delegato della tv pubblica e direttore di Rai 1) è ricaduta su Amadeus anche in funzione dell’enorme successo in termini di dischi venduti (15 brani in gara certificati su 26), oltre ad aver permesso ad artisti meno conosciuti del panorama musicale nazional-popolare di divenire finalmente noti.  In conclusione, addio dunque alle Nuove Proposte e marca male anche per Area Sanremo, il concorso locale mal sopportato.

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