È qui la festa!

da | 5 Feb 2022 | Festival di Sanremo, Speciale

Perché non esistono le vacanze per la settimana di Sanremo? Che qui tra Festival, Fantafestival e Twitter si fa ogni sera l’una di notte in 9 milioni, media dei telespettatori della terza serata (ma con picchi di oltre 14 milioni). A ingioiare Amadeus, oltre alla marcia trionfale del Festival, c’è la telefonata di ringraziamento del Presidente della Repubblica ricevuta la mattina, che non è malaccio come aneddoto da raccontare ai nipoti. La serata delle cover, che avvicina alla finalissima, è dedicata alle canzoni degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90, per la prima volta anche straniere.

Ad aprire la gara col botto è Noemi, che al pianoforte interpreta You make me feel (like a natural woman) di Aretha Franklin con grinta straordinaria.

Giovanni Truppi, in canottiera rossa, ha scelto Vinicio Capossela e Mauro Pagani come compagni di scena per L’ora d’aria di Fabrizio De André, una delle più forti canzoni mai scritte sul tema del carcere.

La co-conduttrice Maria Chiara Giannetta, attrice di fiction reduce dagli ascolti record di Blanca, in un magnifico abito nero corto effetto tutù scende le scale barcollando platealmente. Poi, spigliata e solare, racconta la telefonata che le ha fatto Amadeus per invitarla a Sanremo e il suo educato “Certo, ci penso”, seguito da fulmineo crampo allo stomaco: “Davvero ho detto ci penso?”, poi saluta a casa in foggiano, sfidando Amadeus a fare altrettanto.

C’è una bell’aria rilassata e divertita. Yuman con Rita Marcotulli canta My way di Frank Sinatra, le Vibrazioni con Sophie and The Giants riportano sul palco il maestro Peppe Vessicchio per Live and Let Die di Paul McCartney e i social esplodono: “Ora sì che è Sanremo”. Il maestro più amato dagli italiani si gode l’omaggio del teatro, poi si mette al piano per accompagnare la band, che riempie il palco della sua energia.

Sangiovanni con Fiorella Mannoia canta A muso duro di Bertoli ma senza autotune non va lontano ed è lei, materna, a sostenerlo. Al termine Fiorella ricorda che lo stesso giorno di 35 anni fa su quello stesso palco ha cantato Quello che le donne non dicono.

Il duetto più iconico della serata è quello di Emma con Francesca Michielin, che cantano Baby one more time di Britney Spears e volano subito in tendenza su Twitter.

Ma c’è un’altra strana coppia che infiamma l’Ariston ed è quella formata da Gianni Morandi e Jovanotti, vestiti identici, con un medley di successi spartiti fifty fifty: Occhi di ragazza, Un mondo d’amore, Sono un ragazzo fortunato e Io penso positivo. Applausi a non finire e pubblico tutto in piedi per la loro adrenalinica esibizione, che buca il video e vince la serata.

Elisa ha scelto di duettare con una ballerina, Elena D’Amario, che evoca le ardite coreografie di Flashdance mentre lei canta What a feeling di Giorgio Moroder (e lui da Los Angeles le manda gli auguri). Achille Lauro, scalzo e biancovestito, ha voluto accanto Loredana Bertè, con cui canta Sei bellissima, inginocchiandosi davanti a lei e omaggiandola di un enorme mazzo di rose rosse “per l’immensa artista e l’incredibile donna”.

Maria Chiara Giannetta inscena con Maurizio Lastrico, suo partner in Don Matteo (e secondo alcuni gossip anche nella vita), un battibecco tra innamorati usando solo i testi delle canzoni. Affiatati e briosi, il loro viene decretato a furor di popolo lo sketch più divertente del Festival.

Matteo Romano con Malika Ayane cantano un gioiello inestimabile della musica di tutti i tempi, My song di Elton John. Lui è un figlio della Tik Tok generation, lei una raffinata signora della musica italiana e insieme sono perfetti. Irama con Gianluca Grignani cantano La mia storia tra le dita. Grignani, con il suo solito look da Jack Sparrow, cerca il calore del pubblico e va a cantare in platea.

Ditonellapiaga e Rettore hanno scelto Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli, brano che all’epoca fece scandalo. Standing ovation del pubblico per Iva Zanicchi che canta Canzone di Don Backy e Detto Mariano, nella versione di Milva, con la foto della cantante alle spalle, una delle immagini più potenti del Festival. Ana Mena con Rocco Hunt propone un medley con Il mondo, Figli delle stelle, Se mi lasci non vale.

La rappresentante di lista ha voluto con sé Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra per Be My Baby delle Ronettes, una delle canzoni più importanti di sempre: “E’ bellissimo vedere una platea così viva. È tempo che la musica dal vivo riparta” dice al termine.

Massimo Ranieri con Nek omaggia la grandezza poetica di Pino Daniele che ha raccontato l’immensa umanità di Anna Magnani in Anna verrà.

“E’ il festival degli amici – dice Jovanotti tornato sul palco come superospite – e racconta del debutto di Amadeus nel 1988, uno dei “ragazzi di via Massena”, che ruotavano intorno a Radio Deejay insieme a Claudio Cecchetto, Linus, Nicola Savino e Fiorello: “Come i ragazzi di via Panisperna crearono la bomba atomica, noi creavamo bombette di allegria. Tenevo un programma su Rai Uno (era Un due tre Jovanotti) e chiesi ad Amadeus di fare una gag, lui arrivò con una giacca rosa e fu impeccabile. Ecco, se mi avessero chiesto come sarebbe stato in futuro io avrei detto così com’è adesso: professionale, simpatico, sorridente”. Si fa portare un banco e dei colori e mentre Amadeus disegna il suo festival, saluta gli studenti, che hanno passato anni tosti: “Speriamo di averli alle spalle. Ma questi anni ci hanno permesso anche si riscoprire cose che amavamo: la pittura per Amadeus, per me la poesia, che risponde a domande che qualche volta non ti sei neanche fatto”. Recita con grande intensità Bello mondo di Mariangela Gualtieri, una delle poetesse contemporanee più amate, e poi canta Che sarà, mentre Amadeus rivela il suo disegno: tante persone che entrano in teatro, un sole a cuore che le riscalda: il ritorno alla bellezza della normalità. In collegamento dalla nave Costa i Pinguini Tattici Nucleari cantano Ringo Starr, poi Michele Bravi commuove con la sua delicata interpretazione di Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi di Lucio Battisti e, al termine, mostra gli anelli dei suoi nonni: “Era con loro che guardavo il Festival e stasera volevo portarli sul palco con me”.

La serata delle cover è quella che permette ai cantanti di dare prova del loro talento e della loro versatilità: Mahmood e Blanco reinterpretano in modo personalissimo Il cielo in una stanza, le voci intrecciate a creare nuove sonorità.

Rkomi con Calibro 35 propone un medley di Vasco Rossi. Molto rockstar, a torso nudo e sfoggiando una fisicata da urlo, ha poi invitato Amadeus a una gara di flessioni a beneficio della sua squadra di Fantasanremo.

Il momento più intenso della serata lo firma Chiara Giannetta, che racconta come si è preparata a impersonare Blanca, una ragazza cieca. “Chiudete gli occhi per pochi istanti e ascoltate con tutti i vostri sensi” chiede al pubblico e poi presenta “i suoi guardiani”, le persone non vedenti che le hanno fatto da coach durante le riprese della serie: Michela, che mostrandole come si è organizzata nelle sue incombenze in casa le ha insegnato a non correre e a non avere fretta; Marco e Sara, che lavorano in teatri di posa pieni di cavi e ostacoli di ogni genere e le hanno insegnato a chiedere aiuto senza temere di sembrare debole; Maria che a diciannove anni è salita su un treno ed è andata a Roma dove ha lavorato in un call center allenandosi per la sua grande passione, la corsa, ed ha conquistato due bronzi e un argento alle paraolimpiadi, e infine Veronica, campionessa di scherma non vedenti. “Blanca è tutti loro – conclude – e io ho imparato che è bello andare oltre ciò che si vede, oltre i miei pregiudizi, i miei disagi, le mie paure”. Si torna alla gara con Aka7even e Arisa che cantano Cambiare di Alex Baroni; Highsnob e Hu Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco; Dargen D’Amico La bambola di Franco Migliacci; Giusy Ferreri ed Andy dei Bluvertigo Io vivrò senza te di Lucio Battisti Fabrizio Moro “Uomini soli” dei Pooh; Tananai con Rosa Chemical un’ammiccante versione di A far l’amore comincia tu. Prima della classifica finale della serata Amadeus porta un dj set sul palco e fa scatenare ancora un po’ il pubblico dell’Ariston. Il podio incorona Gianni Morandi e Jovanotti, Mahmood e Blanco ed Elisa.

Amadeus, Giannetta, il Governatore Toti e il Presidente del consiglio comunale Grande incoronano per le Cover la coppia Gianni Morandi e Jovanotti e si riparte tutti in piedi per riascoltare il loro Medley.

La nuova classifica generale dopo le quattro serate vede sempre in testa Mahmood e Blanco, seguiti da Gianni Morandi ed Elisa. Sarà davvero una vittoria così annunciata? Seguite la finale di stasera.

Foto Esclusive di ©Duilio Rizzo

Scritto da: Enrica Guidotti

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