Le Vibrazioni – Tantissimo

da | 1 Feb 2022 | Sanremo 2022

Al Festival di Sanremo 2022 anche Le Vibrazioni, nota pop-rock-band nata nel 1999 e portata al successo grazie al singolo Dedicato a Te del 2003. Nella formazione attuale: Francesco Sarcina, voce e chitarra, Marco Castellani al basso, Alessandro Deidda alla batteria e Stefano Verderi alla chitarra e tastiere. Negli anni la band ha mantenuto pressoché invariato lo stile originario senza annoiare l’ascoltatore e diverse volte si è presentata a Sanremo in veste di concorrente. Nel 2005 gareggiarono con il brano Ovunque andrò e arrivarono all’ottavo posto della classifica generale, quarti in quella dedicata ai gruppi, mentre nel 2018 parteciparono con Così sbagliato, 11esimo posto.

Sul palco del Teatro Ariston ad accompagnare Le Vibrazioni nei duetti ci fu la nota cantautrice internazionale Skin. Nel 2020 la band milanese ha partecipato al Festival di Sanremo con il pezzo Dov’è arrivando al quarto posto e accogliendo come ospiti e condividendo il palco nella serata delle cover con il gruppo dei Canova che, in quell’occasione, si esibì per l’ultima volta prima dello scioglimento.

Gli album ad oggi pubblicati e registrati in studio sono 5, mentre uno solo è un disco live e non manca una raccolta uscita nel 2011. Sono tantissimi i singoli de Le Vibrazioni, 25 per l’esattezza, tutti passati molto nelle radio e alcuni dei quali diventati veri tormentoni. Tra i pezzi che meglio rappresentano la storia e il mood de Le Vibrazioni annoveriamo: Dedicato a te, già citato all’inizio, In una notte d’estate, Vieni da me, Raggio di sole, Angelica, Portami via, L’amore mi fa male, Dov’è, Per fare l’amore.

Qualche curiosità su Le Vibrazioni? Il singolo E se ne va, facente parte del primo album, rientrò nella colonna sonora del film Tre metri sopra il cielo, mentre per il primo singolo in assoluto più famoso, Dedicato a te, si erano espressi a favore artisti del calibro di Frankie-Hi ‘NRG ed Elio e le Storie Tese, gli stessi che hanno poi dato vita a delle parodie video sullo stesso brano. Nel videoclip della band Drammaturgia, ispirato al noto musical Rocky Horror Picture Show degli anni ’70, hanno recitato attori del calibro di Riccardo Scamarcio, Sabrina Impacciatore e il presentatore Paolo Bonolis.

Il brano che Le Vibrazioni portano sul palco del Festival di Sanremo 2022 è Tantissimo.

Canzone

.Interprete: Le Vibrazioni
Brano: Tantissimo
Autori: 
di R. Casalino – N. Verrienti – F. Sarcina – R. Casalino
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Casakiller – Milano – Latina

C’era l’aria che ci univa in mille persone
C’era un tempo per dare e avere
C’è ancora la mia vita piena di tante cose
Ho imparato a stare bene nel mezzo sempre
Oggi penso a tutte le occasioni sprecate
Alle giornate in strada tra tanta gente
E a quella polvere che ho tolto piano dal mio cuore
Per salvare quello che comunemente
Chiamiamo amore, per quante volte
Facciamo finta di non ricordarci il nome
Che sotto voce si sente eccome
Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole
E anche se non lo dico
Mi fa male tantissimo
Male male tantissimo
C’era una casa, un divano e vuoti da colmare
Ed un bel fiore nero è il mio presente
Quanta fatica facciamo a dimenticare
Certi ricordi ci rimangono addosso sempre
Come per dire “guarda cosa ti è successo mentre
Salvavi quello che comunemente”
Chiamiamo amore, per quante volte
Facciamo finta di non ricordarci il nome
Che sotto voce si sente eccome
Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole
E anche se non lo dico
Mi fa male tantissimo
C’eri tu
Dietro quel sogno mai pronunciato
Dietro gli applausi sordi
Sopra un palco vuoto
L’amore sotto pelle è
Un’arma nella mano
E può fare male male tantissimo
Ma quale amore, per troppe volte
Facciamo finta di non ricordarci il nome
Che sulla pelle poi si confonde
Quando le labbra vogliono poggiarsi altrove
E anche solo a pensarci mi fa male tantissimo

Analisi del testo

Quando un testo fa la differenza non c’è bisogno di leggerlo due volte.
Già a metà sappiamo che lo abbiamo scelto. Che sarà nostro e diventerà qualcos’altro.
Eccoci qui. Forse il primo testo di questa edizione, a consegnarci proprio questo tesoro.
Struttura sapiente, organizzata ma libera e poetica.
Tutta la trama sonora è delicata, senza rime rozze o giustapposte a caso per fare melodia.
C’è verità nel testo, c’è la vita che vorremmo riconoscere di più quando leggiamo una pagina, sia essa prosa, poesia o…canzone.
Un attacco da favola: il ricordo di un tempo ecumenico che sa di profumi antichi. Ed ha anche l’orgoglio di eco autorevoli ( c’è un tempo per…).
Poche parole ben dosate, nessuna salsa agrodolce come in molti altri testi. Qui la vita si degusta sotto la pelle, dentro la parola non detta.
Che dire?
Bello con metodo. Tra forma e arte.

Foto di: Roberto Patella.

Scritto da: Rosa Revellino

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