Dargen D’Amico – Dove si balla

da | 1 Feb 2022 | Sanremo 2022

Dove si balla è il titolo del brano che Dargen D’Amico porterà al Festival di Sanremo 2022. L’artista, classe 1980 il cui vero nome è Jacopo D’Amico, è conosciuto come rapper e noto ai più soprattutto per le sue collaborazioni. Grandi i nomi del panorama urban e hip hop italiano che lo hanno scelto per featuring e collaborazioni, tra questi Marracash e Fabri Fibra, tanto per citarne alcuni. Dargen D’Amico è anche un cantautore, Disk-Jockey, produttore discografico e fondatore, con Francesco Gaudesi, dell’etichetta indipendente Giada Mesi. Non sono molte le apparizioni in TV di Dargen D’Amico e sicuramente per la maggior parte del pubblico sanremese, ma anche per molti giornalisti, sarà una sorpresa.

Dalla sua il cantautore e rapper ha tanti anni di attività e un background culturale e musicale degno di nota. I primi passi nella musica li ha mossi nel 1997, muovendosi, come già detto, in più ambiti professionali e artistici che gli hanno conferito un ricco e autorevole bagaglio musicale tecnico e non. Non si sa ancora a quale genere musicale si avvicinerà di più il brano Dove si balla, se sarà quindi una traccia rap, magari con influenze trap o se strizzerà l’occhio al pop e agli ultimi successi del Festival di Sanremo. Lui stesso ha definito il suo stile come cantautore perché caratterizzato da un mood intimista e del tutto personale volutamente ispirato ai suoi idoli. Tra questi i cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana come Lucio Dalla, Franco Battiato, Enzo Jannacci. Dargen D’Amico resta, al momento, un big da scoprire meglio e da tenere d’occhio e noi di Festivalnews non ci faremo sfuggire alcuna novità e indiscrezione. Qualche curiosità sull’artista?

Dargen D’Amico nasce dalle battle freestyle con Gué Pequeno e Jake La Furia ma, come detto, la sua carriera lo ha portato a toccare più rami e ad oggi si articola su più ruoli. D’Amico ha all’attivo ben 9 album, uno dei suoi segni distintivi sono gli occhiali da sole e tra i suoi più cari amici annoveriamo Fedez e Chiara Ferragni.

Al Festival di Sanremo 2022 Dargen D’Amico rompe il silenzio del Teatro Ariston con la sua voce piena, calda ma a tratti anche graffiante e, chissà, magari con le sue rime pungenti e i suoi riferimenti unpolitically correct, come ha abituato i suoi fan fino ad ora.

Canzone

Interprete: Dargen D’Amico
Brano: Dove si balla
Autori:
di J. M. L. D’Amico – E. Roberts – G. Fazio – J. M. L. D’Amico – E. Roberts – G. Fazio – A. Bonomo
Ed. Music Union/Giada Mesi/Visionary Sapiens Publishing – Milano – Parma

Mi piace la musica dance
Che pure un alieno la impara
E mi piace mi piace mi piace
Che non mi sento più giù
(Più giù)
Mi piace perché sa di te
Di quando ballavi per strada
E mi piace mi piace mi piace
Anche se non ci sei più
(6+)
Ultimamente dormo sempre anche se non sogno
Senza live con il pile sul divano
– Se dormi troppo poi ti svegli morto
Sono d’accordo…
Quindi dove andiamo?
Dove si balla
Fottitene e balla
Tra i rottami
Balla per restare a galla
Negli incubi mediterranei
Che brutta fine le cartoline
La nostra storia che va a farsi benedire
Ma va’ a capire perché si vive se non si balla
Dai metti la musica dance
Che tremano i vetri di casa
E la sente la sente la sente
Anche un parente di giù
(Ciao zio Pino!)
Tanto domani non lavoro e dormo tutto il giorno
Ciao che fai? Quanto stai qui a Milano?
– Ma se ci scopre tu sei un uomo morto
Sono d’accordo…
Non glielo diciamo
Dove si balla
Fottitene e balla
Tra i rottami
Balla per restare a galla
Negli incubi mediterranei
Che brutta fine fermi al confine
La nostra storia che va a farsi benedire
Ma va’ a capire perché si vive se non si balla
Finalmente ho 40 anni ed ho ancora fame
Io non parlo col mio cane ma c’è un bel legame
E sto anche vedendo una
Sono già tre sere
Per ora mangiamo assieme
Ma promette bene
E non si può fare la storia se ti manca il cibo
Tu m’hai levato tutto tranne l’appetito
Ogni tanto in lontananza sento ancora musica
Che fa
Pà para-rà pararà pa-pà
Dove si balla
Fottitene e balla
Tra i rottami
Balla per restare a galla
Negli incubi mediterranei
Che brutta fine le mascherine
La nostra storia che va a farsi benedire
Ma va’ a capire perché si vive se non si balla

 

Analisi del testo

Testo forte e delicato al contempo. Una scelta di rottura come tutte quelle di Dargen D’Amico fino ad oggi. Ma qui si balla per restare a galla. Qui le strofe si incastrano perfettamente con rime nascoste che ci incollano al ritmo battente. Colpi di vita o disperazione?

Non sappiamo. Ma in questo testo la storia c’è. Ci siamo tutti in lontananza.
Dargen non ci molla e ricorda che non si può fare la storia se ti manca il cibo. Non c’è sogno, non c’è pace negli incubi mediterranei. Che brutta fine fermi al confine!

Non troviamo in questo testo nessuna forzatura o divertissement. Tutto misurato ma esploso.

Nessuna concessione all’indifferenza che in quel Pà para-rà pararà pa-pà fa il suo verso peggiore.
State sull’attenti, sembra dire Dargen. Muovetevi, ragionate e ballate, per non sprofondare in un sonno senza sogno che nasconde i volti, gli occhi. Le cartoline, le mascherine: a questo sono appesi i nostri rottami.

Che brutta fine – dice Dargan. Ma non si rassegna. E balla.

Scritto da: Rosa Revellino

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