Ana Mena – Duecentomila ore

da | 1 Feb 2022 | Sanremo 2022

Ana Mena è una cantante e attrice spagnola nota in Italia ai più per le sue hit estive prodotte insieme a nostri cantautori e rapper. Tra questi successi ricordiamo: D’estate non vale e Una volta ancora, che la vede al fianco di Fred De Palma, A un passo dalla Luna e Un bacio all’improvviso, cantate insieme a Rocco Hunt. Ana Mena ha già respirato l’aria sanremese grazie alla partecipazione come ospite insieme al cantante Riki: i due nel 2020 al Teatro Ariston hanno intonato per l’appunto il brano L’edera, interpretato negli anni ’50 dalla conturbante Nilla Pizzi.

La giovane cantante spagnola, nata nel 1997 a Estepona, si è pure cimentata con uno dei pezzi cult della passata edizione del Festival, Musica Leggerissima di Colapesce e Di Martino. La Mena ha pubblicato la versione spagnola del brano, Música ligera, riscuotendo discreto successo. Nonostante la giovane età Ana Mena porterà sul palco ligure il suo stile raffinato, il suo fascino da Lolita, ma leggiadro, lo stesso che ha conquistato il regista Pedro Almodóvar che, nel 2011, l’ha scelta per il suo film La pelle che abito. Qualche curiosità su Ana Mena? Ha vinto i Veo-Veo Awards, calca le scene dallo stesso anno, il 2006, e ha all’attivo un solo album ma tante sono state finora collaborazioni con artisti di tutto il mondo. Il suo genere musicale è denso di contaminazioni e vira al pop, si affaccia alla dance e al reggaeton. A spiccare però è sempre la sua voce suadente e morbida, il suo timbro raffinato e che ha colorato i brani nostrani già citati prima.

Ana Mena è una delle donne del Festival di Sanremo 2022 manifestazione che, rispetto alle ultime edizioni, vedrà una buona partecipazione femminile. Nell’attesa le fashion blogger e le fashion victim si stanno già interrogando sui suoi promettenti outfit. Ad oggi si sa solamente il titolo del brano che Ana mena porterà sul palco dell’Ariston: Duecentomila ore.

Ana Mena piace molto ai giovani, ma resta comunque sconosciuta a livello solista alla grande maggioranza degli italiani. Sarà quindi un’ennesima sorpresa per chi seguirà il Festival di Sanremo 2022 e, chissà, magari la cantante troverà una nuova patria dove imbastire concretamente una nuova e rinnovata carriera musicale.

Canzone

Interprete: Ana Mena
Brano: Duecentomila ore
Autori:
di R. Pagliarulo – S. Tognini – F. Abbate – R. Pagliarulo
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Diana/Spiraglio di Periferia – Milano – Salerno

Sola io ti aspetterò
A cena da sola
In mezzo al fumo di mille parole
Di canzoni che non hanno età
Sulla pelle il tuo sapore
Non si muove
Siamo bravi a continuare
A farci male
lo che non cercavo un ragazzo di strada
Poi mi hai distratta
Vendendomi un’altra bugia
Quando la notte arriva
M’ama non m’ama un fiore
America Latina
Un Cuba libre amore
Quando la notte arriva
Duecentomila ore
Amarsi un’ora prima
E dopo lasciarsi andar
È un’altra sera
Che se n’è andata
È questa attesa
Che è disperata
È l’aria fredda
Di una giornata
Così di fretta
Dimenticata
Quando la notte arriva
M’ama non m’ama un fiore
America Latina
Un Cuba libre amore
Quando la notte arriva
Duecentomila ore
Amarsi un’ora prima
E dopo lasciarsi andar
Quando la notte arriva
Duecentomila ore
Amarsi un’ora prima
E dopo lasciarsi andar

Analisi del testo

Piena onda d’urto ritmico quella di Ana Mena con le sue duecentomila ore di vibrazioni. Anche nella scelta delle consonanti liquide che ci fanno venire quasi il mal di mare…
E dopo lasciarsi andar / Quando la notte arriva / Duecentomila ore / Amarsi un’ora prima
/ E dopo lasciarsi andar.

Bello e spiazzante – rispetto poi al ritmo generale- l’attacco del pezzo:
Sola io ti aspetterò / A cena da sola / In mezzo al fumo di mille parole
Nessuna rima scontata, anzi l’azzardo di una ripetizione in prima posizione (nel gergo tecnico si direbbe occorrenza) con un tocco che sa di classico e antico.

Straniante ed efficace.
Ma poi purtroppo il testo non osa, non si impone. Forse proprio per quel suo ondeggiare al piacere del ritmo latino, banalototto forse, ma molto gradito al pubblico.

Se fossimo in un’estate calda e torrida forse saremmo rapiti da quel Cuba libre un po’ disperato…ma siamo in pieno inverno e percepiamo forte
È l’aria fredda / Di una giornata / Così di fretta / Dimenticata/ Quando la notte arriva
Dimentichiamo presto le rime baciate e le immagini festaiole. Rimaniamo distanti emotivamente e nello stile.

Foto di: Attilio Cusani

Scritto da: Rosa Revellino

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