Achille Lauro – Domenica

da | 31 Gen 2022 | Sanremo 2022

Achille LAURO - ©PH. LEANDRO MANUEL EMEDE

Achille Lauro all’anagrafe Lauro De Marinis, classe 1990, è alla sua terza esperienza sanremese. Il performer, dal 2019 infatti, è molto legato al Festival di Sanremo e potremmo dire abbia sempre lasciato il segno al Teatro dell’Ariston. Tra le foto più utilizzate dell’artista, per articoli vari e interviste, ci sono quelle delle sue performance del Sanremo 2020 quando i suoi outfit stravaganti e, per alcuni troppo azzardati, hanno corredato e impreziosito il brano Me ne frego. Annoveriamo anche la prima sanremese di Achille Lauro del 2019 dove, con il brano Rolls Royce, arrivò al nono posto della classifica generale del Festival. Quest’anno invece si presenterà con il pezzo Domenica, interpretato insieme all’Harlem Gospel Choir, ma ancora non si hanno particolari indiscrezioni sulle esibizioni, sui costumi o su altri dettagli legati alla canzone in gara e alle stesse esibizioni live dell’artista.

Ma chi è Achille Lauro? Sul suo conto se ne sono dette tante e, non c’è che dire, è uno degli artisti italiani più chiacchierati degli ultimi anni. Figlio e nipote di uomini di legge, ha origini pugliesi, romano d’adozione, e lavorativamente fa coppia fissa con il suo produttore e amico Boss Doms. Con lui ha anche partecipato al reality show Pechino Express nel 2017 classificandosi al terzo posto. A scoprirlo ufficialmente è stato il rapper Noyz Narcos che lo fece entrare subito nella casa discografica di Marracash, la Roccia Music, fucina di altri giovani talenti. Lauro però si distingue da subito per eccentricità, fiuto per gli affari e intraprendenza e, circondandosi anche di eccellenze del mondo musicale, del marketing, del fashion, accresce in fretta la sua fama e con questa anche le sue esperienze professionali.

Ad esempio, oggi è direttore artistico dell’etichetta Elektra Records e, insieme a Fedez e Orietta Berti, ha scalato le classifiche la scorsa estate con il brano Mille. Achille Lauro ha oggi all’attivo ben 6 album e ha scritto 2 libri: Io sono Amleto, autobiografia pubblicata nel 2019, e 16 marzo – L’Ultima Notte, uscito nel 2020. Un ultimo libro, il suo terzo, è stato pubblicato negli ultimi mesi del 2021 e si tratta di un’antologia fotografica che immortala gli outfit più stravaganti, e ultra firmati, proposti dall’artista soprattutto a Sanremo.

Negli ultimi mesi Achille Lauro è stato protagonista dell’ennesima polemica, scaturita in seguito alla raccolta fondi indetta dallo stesso artista durante una sua performance esclusiva. De Marinis è riuscito a raccogliere ben 100mila dollari interamente devoluti in beneficenza.

Lo stile musicale di Achille Lauro, Achilleidol su Instagram, è sicuramente attuale ma con riferimenti, mention e sonorità che strizzano l’occhio anche al passato. L’artista negli anni ha saputo far emergere anche un suo lato colto e pragmatico e non è raro trovare, nelle sue performance e nei suoi progetti più vari, riferimenti all’arte, alla cultura, ai film cult che, lo stesso artista, quasi sfida l’ascoltatore a trovare. Achille Lauro ha un pubblico eterogeneo e chissà se la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2022 darà luogo ad altri dibattiti musicali e non. Nell’attesa seguite Festivalnews per tutti gli aggiornamenti.

Canzone

Interprete: Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir
Brano: Domenica
Autori:
di L. De Marinis – S. P. Manzari – D. Petrella – M. Ciceroni – M. Cutolo – G. Calculli – S. P. Manzari
Ed. Brioche Ed. Mus./Red Music Edizioni Musicali/Universal Music Publishing Ricordi/De Marinis Publishing/
Azuni Records/Proprietà degli Autori – Milano – Roma

È come i cani che si annusano, oh no
Oppure i gatti che girano al porto
Negli occhi è rock ‘n’ roll
Sembra ti tocchino
Oh my God
Città peccaminose
Donne pericolose
L’amore è un’overdose
150 dosi
Oh sì, sì
Fanculo è Rollin’ Stone
Ah ah ah
È zucchero e lampone
Mi ingoia come un boa
Lei dice “come osi”
Poi mi spoglia
È come un ladro
No
Le tratto bene se no si innamorano ah, ah
Più tardi in camera
Sì poi ti chiamerò
È come fosse domenica
Baby, è ancora presto, presto
È come fosse domenica
Si domani poi vedrò
Come no
È come fosse domenica
Domenica
È come fosse domenica
Domenica
Oh no, no
E se li fisso non rispondono
Esco dal bagno con 3 figli e moglie
E mamma guarda come dondolo
Ho un brutto voto dopo il compito
La sposo? La sposo, come no
Le voglio bene ma mi dò per morto
Ah ah ah
Sta vita è un roller coaster,
Romanzo rosa, no piuttosto un porno
Oh
È come fosse domenica,
Baby è ancora presto, presto
È come fosse domenica
Sì, domani poi vedrò
Come no
È come fosse domenica
Domenica
È come fosse domenica
Domenica
Oh no no

Analisi del testo

150 dosi di presenze?
Forse l’obiettivo di Lauro che quest’anno si presenta ancora sul palco dell’Ariston con un cammeo della sua musica. Forse poca originalità ma molto stile personale impreziosito anche dalla presenza dell’ Harlem Gospel Choir, tra i già importanti al mondo.
Immagini rassicuranti quelle di Lauro, racchiuso tra rime quasi perfette, per ricordarci che tra la solitudine e la perdizione in mezzo c’è l’amore, quello di casa, dei lunghi risvegli che si attardano. Che dire? Non è sempre domenica ma l’effetto tranquillizzante della ripetizione della parola – per ben 12 volte nel testo- ci riporta alle sonorità note da Sunday Morning dei Velvet Undeground a Buona domenica di Venditti. E se il testo picca un po’ per qualche concessione allusiva 

È zucchero e lampone / Mi ingoia come un boa/ Lei dice “come osi”, nulla da preoccuparsi.
Il peccaminoso, nominato nel testo, non c’è per davvero quest’anno. 
Città peccaminose / Donne pericolose / L’amore è un’overdose
Effetto solo verbale di un pezzo che non sbalordisce, non stordisce ma si fa ascoltare. Concessione alla serietà nel passaggio più controverso
E mamma guarda come dondolo / Ho un brutto voto dopo il compito
Non sapremo mai se riferito ai nostri giovani contemporanei ma ci piace immaginare un Lauro come sempre impegnato in uno scandalo vero, dissonante: quello della cruda realtà che ci sbatte in faccia.

Foto di: Leandro Manuel Emede

Scritto da: Rosa Revellino

Ti potrebbe interessare…