Greta Zuccoli – Ogni cosa sa di te

da | 3 Mar 2021 | Cantanti e Canzoni, Nuove proposte

Categoria: Nuove proposte

Ventiduenne napoletana, Greta Zuccoli parteciperà a Sanremo 2021 con la benedizione di Diodato, il vincitore dello scorso anno infatti ha affermato di essersi innamorato della voce di Greta una sera mentre girava in macchina per la sua Taranto. La ragazza diplomata alla Scuola Musicisti Associati ne sa molto di canto moderno ma è anche un’appassionata studiosa di musica jazz. Non a caso, la sua canzone “Ogni cosa di te” presenta numerose influenze e contaminazioni da questo mondo. Greta Zuccoli ha aperto i concerti di Damien Rice e si è distinta per la semplicità con cui riesce a regalare performance naturali ma di alto livello. I suoi interessi le hanno permesso di diventare una delle più giovani ambasciatrici di Amnesty International. Greta ama esibirsi anche in inglese e alterna le due lingue per le sue performance, nel film “Il Ladro di Giorni” che vede protagonista il bel Riccardo Scamarcio, la canzone di Greta “Un’altra vita o ieri” è stata scelta per far parte della colonna sonora.

Canzone

Interprete: Greta Zuccoli
Brano: Ogni cosa sa di te
Autori: Greta Zuccoli
Casa discografica: OTR

Quanto pesa, il dono
di un ricordo, dentro c’è
il tuo nome, quanto, pesa
l’odore di una notte
che non contempla il sole
Adesso che ogni cosa sa
di te, nel vuoto che hai
nascosto dentro me
cresceranno alberi infiniti che
tengono al tuo cuore
i miei saranno alberi infiniti che
cercano il tuo cuore

Tu, luce in attesa che
ad ogni cosa da colore
che va a curare il mio dolore
Che sorpresa dai miei conflitti
resto illesa, segno di rivoluzione
e cresceranno alberi infiniti che
tengono al tuo cuore
i miei saranno alberi infiniti che
cercano il tuo cuore

E adesso che ogni cosa sa di te
nel vuoto che hai
nascosto dentro me
cresceranno alberi infiniti e
arriverò al tuo cuore
i miei saranno alberi infiniti e
arriverò al tuo cuore

E adesso che ogni cosa sa di te
nel vuoto che hai
nascosto dentro me
cresceranno alberi infiniti e
arriverò al tuo cuore
i miei saranno alberi infiniti e
arriverò al tuo cuore

Analisi del testo

Lettera d’amore, preghiera o sogno?
Greta Zuccoli al Festival 2021 ci parla della fragilità di tutti noi quando perdiamo contatto con la realtà, quando ci manca qualcuno e viviamo solo nel ricordo e nell’assenza. 
Il suo è un testo essenziale, ritmato in rima semplice o imperfetta ma in cui tutta la struttura è fortemente allitterante: eco di parole che qui sanno d’amore leso e di lontananza.
Quanto pesa, il dono- di un ricordo, dentro c’è- il tuo nome, quanto, pesa – l’odore di una notte.
Come accade spesso nella memoria affettiva infantile e nel sogno, le immagini più semplici e concrete – sole, cuore, albero, notte- non sono legate dalla logica, ma dai suoni dei ricordi. Nessuna grammatica del testo ma una ingenuità espressiva che ci colpisce, tutte le volte in cui la mancanza ci rende genuini e scoperti. E ci immobilizza nel buio. Ci toglie fiato e la parola articolata. 
E adesso che ogni cosa sa di te- nel vuoto che hai nascosto dentro me
Quanto pesa l’assenza di chi ha ancora sapore, odore, pur nel vuoto lasciato? Colpo di scena della storia, che forse è anche la chiave di lettura: da questo dolore illogico, inesprimibile e nascosto ci si può risvegliare.  La mancanza può essere attesa e non assenza.
Cresceranno alberi infiniti e arriverò al tuo cuore- i miei saranno alberi infiniti e
arriverò al tuo cuore.
Ed è così che è illesa, intatta, capace di ri-sentire il gusto al palato di un amore reale che arriva al cuore caldo di un corpo vivo. Come un albero che cresce imponente verso la luce.
Che sorpresa dai miei conflitti resto illesa, segno di rivoluzione- e cresceranno alberi infiniti che tengono al tuo cuore

Scritto da: Luca Giovannetti

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