Gaudiano – Polvere da sparo

da | 3 Mar 2021 | Artisti Premiati, Cantanti e Canzoni, Nuove proposte

Categoria: Nuove proposte – Vincitore categoria Nuove Proposte Festival di Sanremo 2021

Classe ’91, Luca Gaudiano è riuscito a conquistare la giuria di Sanremo Giovani ed è così che grazie alla sua musica ha conquistato anche lui in posto in finale nella prima serata dell’Ariston. Luca è figlio di un professore di lettere mentre la madre è un ingegnere. La sua partecipazione alla competizione è dedicata proprio al padre scomparso un anno fa, è stato lui a regalare a Luca una chitarra facendolo appassionare alle note e alla musica italiana. Luca ha fatto suoi gli insegnamenti ricevuti nel corso del tempo e così proprio grazie alla musica ha interpretato la sua profonda sofferenza per la scomparsa del padre trasformandola in successo e rivincita. Nato a Foggia ha deciso di trasferirsi a Milano per seguire i propri sogni, in poco tempo è riuscito a pubblicare un 45 giri sfruttando l’innovazione che il digitale ha portato in Italia. Il suo singolo è una vera e propria parabola del dolore, scritto durante uno dei periodi più neri della sua vita, ha saputo trovare le parole giuste per curare la sua vita e proseguire con la forza che l’ha sempre contraddistinto. Gaudiano è salito agli onor di cronaca per aver saputo mettere nero su bianco i sentimenti dell’intero paese durante il lockdown che tutti abbiamo vissuto in modo diverso. Tra le giovani promesse è quello che forse è più conosciuto da grande pubblico per la sua storia, capace di suscitare emozioni importanti ma anche per il suo sapiente uso dei social.

Canzone

Interprete: Gaudiano
Brano: Polvere da sparo
Autori: Luca Gaudiano
Casa discografica: Columbia/Sony

Ho dormito un tot.
non sto ancora meglio
però per un po’ ho dimenticato tutto
sento che piano sparisce l’effetto del sonno anestetico
riaffiora il dolore il cassetto è sprovvisto di un buon analgesico
e mi brucia il cuore perché non ti ho detto quanto ti abbia amato
per quello che hai fatto, per come hai lottato con i mulini a vento
con la forza del tuo cuore fatto di cemento
tigre nella giungla dei pensieri sparsi
non riuscivi a dirmi quanto detestassi

non poterti alzarti la mattina a prepararmi quello stramaledetto caffè

Perché tutto quello che mi resta è una domanda
polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa
se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio

Voglio scappare a Milano per farmi tagliare la faccia dal vento
se non elaboro ancora il tuo lutto è perché ho il metabolismo lento
ma cosa somatizzo a fare se voglio ancora piangere
se nella notte mi sveglio con la mano al collo di un demone
che mi toglie il fiato, faccio resistenza, con il mio autocontrollo
con la mia pazienza, spero sia soltanto un altro sogno
con la forza che mi hai dato mi alzo e vado in bagno
prendo un bel respiro, per un po’ l’accetto
poi riascolto del tuo cuore in petto

stringo negli occhi il ricordo in un mare di lacrime

Perché tutto quello che mi resta è una domanda
polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa
se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio

Tutti che parlano e sanno capire
come mi sento, sanno cosa dire
“la vita è questa non puoi farci niente
così come inizia dovrà anche finire
tu focalizzati sopra i dettagli, affidati al tempo e non sbagli
e nel frattempo che lento ricuce io resto sveglio ma spengo la luce

Perché tutto quello che mi resta è una domanda
polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa
se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio

Analisi del testo

Un testo ricco, fitto e a tratti difficile. Sicuramente uno dei brani più complessi tra le nuove proposte di Sanremo 2021.
Difficile analizzare un testo che ha un’enorme forza centrifuga. Il tema è di per sé un colpo al cuore: la storia di un lutto non ancora elaborato. Un pianto continuo che diventa rabbia, cemento, sonno, domanda.
Una mancanza raccontata allo specchio in cui si vede tutta la crudezza dell’assenza.
Se mi guardo allo specchio vedo te e tutto quello che mi resta è un domanda, polvere da spero in un solo colpo da spararmi in testa.
Non c’è logica nel dolore. Verità assoluta espressa con arte e ritmo da Gaudiano e i suoi altri autori.
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione.
Un dolore senza appello, una domanda che non trova la voce per rispondere. Tanto rimpianto espresso nel verso più semplice e genuino del testo.  Mi brucia il cuore perché non ti ho detto quanto ti abbia amato
Un testo difficile da ricordare a mente, ma che arriva dritto al cuore per le immagini scelte: un colpo in testa che segna la fine. Anche delle parole.

Scritto da: Luca Giovannetti

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