Fasma – Parlami

da | 3 Mar 2021 | Campioni, Cantanti e Canzoni

Categoria: Campioni

All’anagrafe Tiberio Fazioli, Fasma a Sanremo 2021 torna con maggiore consapevolezza dopo aver partecipato già l’anno scorso alla gara tra le file delle Nuove Proposte. La gavetta l’ha fatta in passato, già nel 2016 gareggia con la sua crew a vari contest ma il debutto vero è proprio sul palco dell’Ariston che quest’anno riuscirà a calcare tra i Big. Tiberio si appassiona alla musica da giovanissimo, inizia a scrivere le prime canzoni già a tredici anni. Il suo brando per l’occasione sarà un inedito nel vero senso della parola, infatti il cantante non ha voluto anticipare nulla sul significato perché desidera che sia proprio l’ascoltatore ad associare una sua sensazione o esperienza alle parole che porterà sul palco dell’Ariston. L’anno scorso, tra le nuove proposte era uno dei favoriti per la vittoria, poi riuscì a classificarsi terzo riuscendo comunque a conquistare un successo incredibile tra il pubblico, alla radio il suo brano: “Per sentirmi vivo” è stato uno dei più suonati. Non è certo al prima volta che calca un palco importante, negli anni scorsi aveva già cantato ad eventi come il Summer Festival che conquista con “Marylin M”. Nel suo passato anche una collaborazione con Papi Chulo nel singolo “Mi ami” pubblicato circa due anni. Non si può negare però che sia stato Sanremo a far conoscere Fasma al paese e la sua riconferma quest’anno vuol dire che il percorso intrapreso è quello giusto. L’esperienza maturata l’anno precedente e la consapevolezza di poter fare la differenza con la sua esibizione saranno sicuramente i due punti di forza del cantante. L’emozione sarà la protagonista dell’esibizione di Fasma che vede coronare i suoi desideri con questa straordinaria opportunità. Il giovane, infatti, in pochi anni ha scalato le classifiche, conquistato il favore del pubblico e mostrato varie sfaccettature della sua personalità.

Canzone

Interprete: FASMA
Brano: PARLAMI
Autori: T. Fazioli – L. Zammarano
Ed. WFK Empire – Roma

Vorrei darti la mia forza per vederti parlare
Non di ciò che ti succede ma parlare di te
Anche un granello di sabbia che si è perso nel mare può tornare roccia come puoi farlo te
Non dire non dire
Che ti va bene questo mondo bastardo
Anche con il posto rubi il posto di un altro
Anche se voglio io non posso cambiarlo,
Io non sono quell’altro
Che di me
Che di me
Ti rimane solo addosso il tabacco
Qualche foto e qualche vestito sparso
Anche se voglio io non posso cambiarlo
Io non posso cambiarlo
Ma noi sì
Parlami parlami
Dai ti prego tu guardami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
E quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
Quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Se vuoi stiamo più vicini ma rendendoci apatici
Quindi baciami baciami
Che dai baci fantastici che mi aumentano i battiti
Ti prego tu salvami
Dimmi come faccio a stare bene così
Nei miei giorni no tu sei l’unico sì
Tu che mi parlavi e mi parlavi di te
E come se parlassi e parlassi di me
Quegli sguardi e quelle smorfie io le ho prese da te
Il modo in cui ora gridi tu l’hai preso da me
E sei tu che mi ringrazi
Ma grazie di che
Grazie a te ho tirato fuori il meglio di me
Parlami parlami
Dai ti prego tu guardami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
E quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
Quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Se vuoi stiamo più vicini ma rendendoci apatici
Quindi baciami baciami
Che dai baci fantastici che mi aumentano i battiti
Ti prego tu salvami

Analisi del testo

Un ritmo incalzante in perfetto stile metrico chiuso. Un testo lessicalmente molto selezionato e misurato. Nessuno stravolgimento delle regole, nessun ribaltamento di senso.
Il testo ha la forza di una riflessione sulla maturità in musica.
Tu che mi parlavi e mi parlavi di te- E come se parlassi e parlassi di me- Quegli sguardi e quelle smorfie io le ho prese da te- Grazie a te ho tirato fuori il meglio di me

L’effetto è di freschezza genuina. Niente artificio e niente concettualizzazione. Solo una struttura rimata ad arte e con metodo.
Il testo è un rapimento istantaneo. Per far fronte alla contemporaneità.
Se vuoi stiamo più vicini ma rendendoci apatici- Quindi baciami baciami.

Anche per Fasma si riporta nella canzone il conflitto tra una realtà spigolosa e una possibilità di stare bene. Nell’immaginazione. Nel desiderio.

Il testo ci avvolge nella preghiera insistita del ritornello a martello: un’eco – forse non voluta – ad una versione famosa del “Manfred” di Byron non- interpretato da Carmelo Bene Parlami!

Scritto da: Luca Giovannetti

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