Davide Shorty – Regina

da | 3 Mar 2021 | Artisti Premiati, Cantanti e Canzoni, Nuove proposte

Categoria: Nuove proposte, Premio della Sala Stampa Radio-TV Lucio Dalla – Festival di Sanremo 2021

Il rapper del 1989 è uno dei giovani talenti già conosciuti nel mondo della musica che prenderanno parte all’evento canoro. Davide Shorty a Sanremo 2021 ci ha arriva grazie alla hit “Regina” che ha conquistato la finale in prima serata concedendogli la possibilità di esibirsi sul palco. Il cantante nasce a Palermo ma per seguire la sua passione per la musica si trasferisce in Inghilterra e precisamente a Londra dove perfeziona le sue capacità. Tornato in Italia, infatti, partecipa al programma televisivo per talenti X Factor dove si posiziona terzo. All’attivo ha ben due album ed una hit insieme a Tormento che conquistato il pubblico italiano. Avvicinatosi alla musica seguendo le orme di uno zio, proprio questi gli regalò il primo pianoforte con cui compose le opere che oggi l’hanno reso un’artista. Davide dimostra come la musica può vincere la dislessia, per questo problema le parole gli sfuggivano ma musicandole le ha raggiunte tutte.

Canzone

Interprete: Davide Shorty
Brano: Regina
Autori: Davide Shorty, Emanuele Triglia, Claudio Guarcello e Davide Savarese
Casa discografica: Totally Imported

Camminami di fronte
Così mi fai seguire le tue forme con lo sguardo
Guarda, c’è una casa all’orizzonte
E noi ci urliamo in faccia alla stazione singhiozzando
Entrambi con un ego enorme che ci mette in imbarazzo
Per sentirsi più al sicuro dal primo piano di un palazzo
Ed io ti amo, te lo giuro, infatti a volte sono pazzo
Se la testa ti va in fumo quando ti manca lo spazio
Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma cresciuta una regina con il sole tra i capelli
Aria, tu diventi aria (Oh oh)
Cos’è sto sguardo? Mi sembra quasi un rimprovero
Sono sempre il solito, a volte neanch’io mi tollero
Navigo la mente per frasi con senso logico
Panico come un coltello stretto dal manico
Trami e poi mi ami, mi chiedi se mai io spariró
Mani nelle mani e come Dani adesso salirò
Sei nei miei piani e sai che ogni promessa è un debito
Anima latina, regina con regno a seguito
E inoltre una corona, hai pur bisogno di un palazzo
E a volte se ti senti sola e la tua vita è un po uno strazio
Se la cosa ti consola, io ti sono sempre accanto
Dentro questa vita nuova che ha l’odore di un abbraccio
Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma cresciuta una regina con il sole tra i capelli
Aria, tu diventi aria
Aria, aria, oh oh
Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma ritorni una regina con il sole tra i capelli
Aria, tu diventi aria (Oh oh)

Analisi del testo

Testo dispersivo e visivo quello di Shorty, un mix di registri e stili diversi fusi in un’armonia perfetta ma un po’ nostalgica.

Una struttura logica quasi impercettibile in favore di una sequenza incalzante di immagini di scena: una casa all’orizzonte, un primo piano di un palazzo e una stazione. Sullo sfondo l’ombra indefinita di una regina fragile e sola, le cui forme sono leggere come una pioggia fina che quasi non la senti.
Come quelle di una bambina con il sole tra i capelli che diventa aria libera.

L’impianto del testo è quasi del tutto in rima nascosta, segno di un’abilità sapiente della penna.
Davide ci racconta un amore che vuole diventare maturo ma si inciampa nell’ignoto della giovinezza. Come un coltello stretto dal manico che sparirà mani nelle mani.

Ma la promessa c’’è ed è sigillata e sincera: io ti sono sempre accanto, dentro questa vita

nuova che ha lodore di un abbraccio.
Si sente nel testo il desiderio di arrivare oltre l’atteso, con un tocco di manierismo che a volte stride con la libertà visiva delle forme e degli spazi. Uno scarto troppo veloce tra il sogno prezioso di due anime vanganti in una strada che diventa una piscina e manichini travolti da un ego enorme che mette in imbarazzo. Tra la regina che bamboleggia di fronte al suo amore e la bambina con due genitori assenti.
Non c’è corpo in questo ritmo groove che sembra intonare alla perfezione un mantra contemporaneo. Shorty, comunque, ci regala un quadro d’amore fatto di delicata ingenuità: pioggia fina – bambina – regina che diventa aria genuina. Una promessa di rinascita dopo un sogno.

Scritto da: Luca Giovannetti

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