Noemi – Glicine

da | 4 Mar 2021 | Campioni, Cantanti e Canzoni

Categoria: Campioni

Noemi a Sanremo 2021 presenterà un ‘altra sé, la cantante, dopo un breve periodo di stop torna a calcare la competizione musicale con un aspetto completamente cambiato, ha abbracciato un nuovo stile di vita e si presenta più carica che mai. La giovane è stata scoperta a X Factor nel 2009 dove aveva stupito con la potenza della sua voce, le capaci-tà canore e l’orecchio allenato le hanno permesso di diventare uno dei giudici più scru-polosi di The Voice dove ha mostrato anche il suo lato umano più tenero. Questa, sarà la sesta partecipazione di Noemi a Sanremo. All’anagrafe è Veronica Scopelliti ed ha appe-na compito 39 anni, la cantante dal timbro potente è arrivata dove è oggi grazie ad uno dei grandi esclusi di questo festival: Morgan. Ai tempi, infatti, l’artista era giudice di X Fac-tor, format appena agli esordi, e lui aveva subito compreso le potenzialità di Noemi e la sua potenza canora. Tra le sue interpretazioni più famose ci sono “Briciole” e “L’amore si odia”, brani che l’hanno resa celebre al grande pubblico. La televisione piace molto a Noemi che ha partecipato a tanti programmi anche solo per raccontarsi e dare forza a tutti coloro che come lei hanno delle difficoltà ad accettarsi. Il timbro graffiante della cantante dalla chioma rossa sarà sicuramente l’elemento di spicco del nuovo brano “Glicine” che vedrà anche una commistione tra le influenze blues che gli sono sempre appartenute con nuovi format digitali e all’avanguardia. Insomma, quello di Noemi sarà un vero e pro-prio nuovo debutto, l’esordio della sua nuova e ritrovata forma fisica e diversa consapevo-lezza di sé stessa.

Canzone

Interprete: NOEMI
Brano: Glicine
Autori: Tattroli – G. Lubrano – D. Faini – F. Fugazza – G. Lubrano
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Tulipani – Peermusic Italy – Milano

Mi dici che
Che non funziona più
Siamo soli adesso noi
Sopra a un pianeta blu.
E quando arriva sera
Invadi la mia sfera
Non è la primavera
Che non sento da un po’.
Non sento da un po’
I brividi sulla mia pelle,
Il tuo nome fra le stelle.
Sembra ieri,
Sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Scommetto che
Ora non prendi più
L’abitudine di far
Sempre come vuoi tu.
E quando arriva sera
Mi manca l’atmosfera
Non è la primavera…
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Dietro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti
Forse è solo che mi manca parte
Di un passato lontano come Marte
Tu cosa dirai vedendomi arrivare
Quando ti raggiungerò
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla parla parla parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto che scema a non saper fingere
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte.
Ora che
Non posso più tornare
A quando ero bambina
Ed ero salva da ogni male
E da te, da te, da te…

Analisi del testo

Testo aureo quello di Noemi, costruito con la sua consueta capacità di equilibro tra attesa sonora e scarto, improvvisazione.
Una scelte difficile per una costruzione che sembra quasi sempre in controtempo ma che affonda poi nella sua più forte vibrazione. Sempre in battere. Sempre in chiusura. Come per sigillare un’emozione troppo intima per essere descritta.
Dentro ti amo e fuori tremo- Come glicine di notte.

Il testo racconta un ricordo sensoriale, il profumo di una infanzia spensierata che ritorna alla mente con nostalgia. Perché intanto la vita è cambiata e ha dato tutto per scontato.
Non posso più tornare- A quando ero bambina- Ed ero salva da ogni male- E da te, da te, da te…

In un’atmosfera lirica – quasi di memoria pascoliana- in cui la sera si permea di profumo, di
nostalgia e intimità, la voce rincorre un’immagine sfocata e possibile.
Ricordo ancora quella sera guardavamo le- Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Non c’è rassegnazione. Ma solo una profonda immersione nella realtà che urta, crea lividi nel
cuore.

Salvarsi da ogni male non è possibile e allora è bello stare immersi nella morbidezza della memoria infantile, delle immagini affettive che sanno di glicine di notte.
E se l’amore fa tremare e la sera cala sul cuore, c’è ancora la parola che ci tiene uniti.
Se non funziona più, parliamoci per dirci che possiamo ancora esistere.
Vedi che son qui che tremo- Parla parla parla parla con me

Scritto da: Luca Giovannetti

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