Francesco Renga – Quando trovo te

da | 3 Mar 2021 | Campioni, Cantanti e Canzoni

Categoria: Campioni

Nato nel 1968, Francesco Renga è ormai un veterano di Sanremo, si tratta della sua ottava partecipazione alla kermesse che lo ha visto vincitore per la prima volta quando ha partecipato alla categoria giovani e poi nel 2005 con l’indimenticabile Angelo, canzone che ancora oggi molti si trovano a canticchiare. L’edizione di quest’anno lo vede come una delle colonne portanti dell’evento, si sfiderà contro alcuni colleghi che hanno l’età che aveva lui al suo debutto sull’Ariston trent’anni fa con la band Timoria. Questa partecipazione di Renga a Sanremo 2021 vuole essere una rivincita, un ritorno sul palco non solo dei cantanti ma anche di tutti coloro che stanno dietro un’esibizione. La canzone che ha portato Francesco ad esibirsi all’Ariston è nata un anno fa, in concomitanza con il periodo del lockdown, mesi duri vissuti rivivendo dei ricordi che erano stati nascosti per preservarli dal passare del tempo. Con la canzone. Quando trovo te, Francesco si mette in gioco attraversando un percorso completamente nuovo, ritmi differenti dal suo solito portfolio, sarà stata anche l’influenza del periodo in cui l’ha realizzata e il fatto che l’ispirazione sia dovuta ad un suo vecchio diario risalente alla sua adolescenza. Il periodo difficile che stiamo passando ha fatto comprendere a molti quali sono le cose veramente importanti e Francesco ha saputo scrivere nero su bianco le emozioni cantandole in diretta nazionale. Il successo musicale di Francesco è dovuto alla band Timoria dalla quale si divide solo 12 anni dopo, quando ormai è pronto ad intraprendere la carriera da solista. Inizialmente, il timbro e la bravura del cantante vengono fuori difficilmente, ma sarà proprio il palco dell’Ariston a farlo apprezzare dal pubblico e dalla critica come una delle voci più potenti della musica italiana con Angelo. Da allora, la sua fama cresce, tanto che pochi anni dopo parteciperà di nuovo al Festival con la canzone Vivendo adesso. La sua musica si alterna tra pop e rock alternativo, esaltando la sua potenza ma cantando canzoni di una dolcezza infinita. Durante la sua carriera ha scritto per molti artisti, un grande successo è la canzone scritta per il terzetto lirico il Volo: L’amore si muove. Francesco vanta ben 14 album all’attivo, dei quali ben nove sono stati registrati in studio. Di grande rilievo la sua collaborazione con Max Pezzali e Nek dalla quale è nato un meraviglioso disco omonimo nel 2018. Con la sua canzone Francesco Renga ricorda i due figli Leo, che lui definisce in quarantena prima ancora che iniziasse il lockdown e Jolanda, la giovane vorrebbe intraprendere la carriera musicale come il papà, lui stesso infatti la definisce un’artista appassionata di strumenti musicali.

Canzone

Interprete: RENGA
Brano: QUANDO TROVO TE
Autori: F. Renga – R. Casalino – D. Faini
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Casakiller/Favole/Edizioni Curci – Milano – Latina – Brescia

Guarda un po’ la mia città è insonne
E ha smesso di sognare
Come mai nessuno ora lo ammette
Gente che taglia le ombre
Mentre il traffico ancora riempie
Spazi immensi di solitudine
Questa volta ho come l’impressione
Che la speranza abbia cambiato umore.
E la mia testa non ne vuole più sapere
Di stare ferma e io continuo ancora a camminare
Si bagnano anche gli occhi, forse piove
E lo sguardo che segue il tragitto di un cane
E va a finire che
Come sempre mi dimentico
Dimentico di te
Sempre mi dimentico
Ma poi io ti ritrovo
Sempre se mi guardo
E intorno non c’è niente
Sei lo stupore atteso, un desiderio
La verità in un mondo immaginario
Sempre sempre
Si confondono perfettamente
Le mie gioie
Inevitabilmente
Sempre sempre
Le ritrovo tutte quante sempre
Solo quando trovo te.
Questa città confonde
Di luci sempre accese
Dicono che tornerà sereno a fine mese
Io sempre fuori stagione
E la tua testa non ne vuole più sapere
Di stare ferma e quel silenzio dentro fa rumore
All’improvviso torno a respirare
Una stanza, due sedie, la cena, un film
Qual è il finale?
Come sempre mi dimentico
Dimentico di te
Sempre mi dimentico
Ma poi io ti ritrovo
Sempre se mi guardo
E intorno non c’è niente
Sei lo stupore atteso, un desiderio
Tra mille note in volo un suono nuovo
Sempre sempre
Si confondono perfettamente
Le mie gioie
Inevitabilmente
Sempre sempre
Le ritrovo tutte quante sempre
Solo quando trovo te.
Tu che dormi sul divano
Quando resta sulle mani
Il tuo profumo
Le tue cose fuori posto
Quelle scarpe sulle scale
Mi portano da te
Come sempre mi dimentico
Dimentico di te
Sempre mi dimentico
Ma poi io ti ritrovo
Sempre se mi guardo
E intorno non c’è niente
Sei lo stupore atteso, un desiderio
La meraviglia di ogni giorno nuovo
Sempre sempre
Si confondono perfettamente
Le mie gioie
Inevitabilmente
Sempre sempre
Le ritrovo tutte quante sempre
Solo quando trovo te.
Solo quando trovo
Trovo te.

Analisi del testo

Una città insonne, che ha smesso di sognare. Di vivere.
Il testo colpisce innanzitutto per la tenuta sulla durata. Un testo abbastanza lungo e articolato perché costruito sulla narrazione di un luogo- reale o immaginario-
Un interno luce che vagheggia un desiderio di passione che non c’è.
Una stanza, due sedie, la cena, un film- Qual è il finale?

Si sente lo stile dell’autore Renga in alcuni passaggi più morbidi e sognanti. Che guardano oltre.
Sei lo stupore atteso, un desiderio- La meraviglia di ogni giorno nuovo

Il testo implode in alcuni momenti che sembrano sganciare il ritmo. Ma poi si ritrovano, come la via verso l’atteso. Verso ciò che si conosce e dà sicurezza.
Le ritrovo tutte quante sempre- Solo quando trovo te- Tu che dormi sul divano- Quando resta sulle mani- Il tuo profumo

E poi ci sono quegli oggetti del cuore che sanno di casa. Che sono i segnali d’amore più profondo. Le tue cose fuori posto
Quelle scarpe sulle scale- Mi portano da te

La narrazione oscilla tra un desiderio di liberà e l’intimità dell’interno domestico semplice e consueto. Come in un’istantanea sbiadita e consumata dalle mani che l’anno conservata.
Tu che dormi sul divano- Quando resta sulle mani- Il tuo profumo

Forse è questo il senso, trovare respiro nelle cose che abbiamo. Che conserviamo a volte con disattenzione e poca fiducia. Per riscoprire la meraviglia di ogni giorno nuovo.

Scritto da: Luca Giovannetti

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