Ermal Meta – Un milione di cose da dirti

da | 4 Mar 2021 | Artisti Premiati, Campioni, Cantanti e Canzoni

Categoria: Campioni – Premio Giancarlo Bigazzi per il miglior arrangiamento e Premio Cover – Festival di Sanremo 2021

Ermal Meta a Sanremo 2021 torna da solista, la sua prima partecipazione era andata più che bene dato che era riuscito a conquistare il premio della critica. La seconda, in coppia con Fabrizio Moro, gli aveva consegnato la vittoria oltre che la partecipazione all’evento più importante della musica europea, l’Eurovision Song Contest. Prolifico autore apprezzato dai tanti colleghi che hanno cantato con successo le sue canzoni, ha già in cantiere un album da far uscire subito dopo il Festival. Ermal meta torna per la sesta volta sul palco dell’Ariston dimostrano a tutti i suoi colleghi che la vetrina della musica italiana non è solo un punto d’arrivo ma anche un palco da dove riiniziare. Proprio la voglia di ricominciare ha spinto Ermal Meta a proporsi con la canzone “Un milione di cose da dirti”, il cantante pugliese vuole dimostrare come il mondo musicale italiano sia in continua evoluzione e il Festival ne è l’esempio. Ogni esibizione è sempre più dinamica e contemporanea e solo chi riesce a cambiare ed evolversi con la musica può conquistare il podio. Impossibile quindi dare per scontata la vittoria di uno o di un altro autore. Nel corso della sua carriera il cantante ha realizzato brani per tantissimi suoi colleghi, spuntano nomi importanti come Emma, Patti Pravo e Marco Mengoni. Per questa sua sesta esibizione Meta ha deciso di puntare sulla semplicità, pochi accordi, armonici e parole semplici per quella che vuole essere una delle canzoni d’amore più belle di sempre. Lo scopo del cantante è quello di trascendere lo schermo ed arrivare al pubblico a casa, proprio nell’unica edizione del Festival in cui il pubblico in presenza non ci sarà. Ermal si appresta quindi ad affrontare la più difficile delle sfide, quella di arrivare al pubblico senza riscontro immediato e conquistare la critica nonostante la semplicità. La partecipazione di Ermal Meta a Sanremo non era scontata, come quella di tutti gli altri nomi della famosa kermesse, quest’anno infatti Amadeus ha deciso di realizzare un festival dei giovani, con musiche e influenze particolari, con Ermal, che sembra armonizzare un po’ entrambi i mondi presenti all’evento.

Canzone

Interprete: ERMAL META
Brano: UN MILIONE DI COSE DA DIRTI
Autori:E. Meta – R. Cardelli – E. Meta

Ed. Tetoyoshi Music Italia/Tadi & Bali Music Publishing – Nizza Monferrato (AT) – Milano

Senza nome io, senza nome tu
E parlare finché un nome non ci serve più
Senza fretta io, senza fretta tu
Ci sfioriamo delicatamente
Per capirci un po’ di più
Siamo come due stelle scampate al mattino
Se mi resti vicino non ci spegne nessuno
Avrai il mio cuore a sonagli
Per i tuoi occhi a fanale
Ti ho presa sulle spalle
E ti ho sentita volare
Con le mani nel fango
Per cercare il destino
Tu diventi più bella ad ogni tuo respiro
E mi allunghi la vita inconsapevolmente
Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
In un mare di giorni felici annega la mia mente
Ed ho un milione di cose da dirti
Ma non dico niente
Ma non dico niente
Il tuo viaggio io, la mia stazione tu
E scoprire che volersi bene
È più difficile che amarsi un po’ di più
È la mia mano che stringi, niente paura
E se non riesco ad alzarti starò con te per terra
Avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale
Ce li faremo bastare
Ce li faremo bastare
Con le mani nel fango per cercare il destino
Tu diventi più bella ad ogni tuo respiro
E mi allunghi la vita inconsapevolmente
Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
In un mare di giorni felici annega la mia mente
Ho un milione di cose da dirti
Solo un milione di cose da dirti
Ti do il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale
E senza dirlo a nessuno
Impareremo a volare
Tu mi allunghi la vita inconsapevolmente
Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
In un mare di giorni felici annega la mia mente
Ed ho un milione di cose da dirti
Ma non dico niente
Ma non dico niente
Cuore a sonagli io
Occhi a fanale tu

Analisi del testo

Testo completo e perfetto quello di Ermal. Melodia giusta e ben vestita da brano per tutti i palati. Ma questo solo in apparenza. Ermal Meta punta in alto. Con eco di sonorità classiche – già sentite – filtrate però con un tocco da artista fuori dal coro.
Senza nome io, senza nome tu- E parlare finché un nome non ci serve più

Struttura del testo: semplice, in rima classica, da manuale. Il risultato? Una carezza d’autore.
Con una scelta stilistica molto asciutta e un ritornello quasi banale, Ermal va a meta.
Siamo abituati alla qualità, ma qui stupisce la capacità di stare dentro con un piede fuori, altrove. Un tratto originale perché perfettamente classico.
Cosa vuole raccontarci?
Una storia d’amore che non ha bisogno di parole, se non di quelle essenziali che abitano molto vicine al silenzio. Le parole che segnano i confini, da che parte vogliamo stare.
È la mia mano che stringi, niente paura- E se non riesco ad alzarti starò con te per terra- Ed ho un milione di cose da dirti- Ma non dico niente

Anche questo brano punta la luce su temi ricorrenti in questa edizione Sanremo 2021: il linguaggio sempre più inefficace, il desiderio di un sogno che ci riscatti per sempre. E l’importanza di una vicinanza, del corpo e del cuore.
Non è frequente quest’anno sentir parlare di bellezza, almeno come elemento che ispira e che va celebrato. Qui c’è. Ma è una bellezza che va sostenuta per dare volo e libertà. Una bellezza che va cercata per dare qualità al tempo, per allungare la vita.
Ti ho presa sulle spalle- E ti ho sentita volare- Tu mi allunghi la vita inconsapevolmente
Fa rumore la vita, non si arrende. Cerca la luce e scansa il destino. Siamo uomini- sembra dirci il testo- ma possiamo essere di più. Più veri e forti.
Con le mani nel fango per cercare il destino- Avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale

Cosa ci serve? Far incontrare i nostri corpi, farli toccare sfiorando quella passione che ci è mancata per mesi.
Senza nome io, senza nome tu- E parlare finché un nome non ci serve più- Ci sfioriamo delicatamente- Per capirci un podi più

Scritto da: Luca Giovannetti

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