Arisa – Potevi fare di più

da | 3 Mar 2021 | Campioni, Cantanti e Canzoni

Categoria: Campioni

Arisa torna a Sanremo 2021 con vari anni d’esperienza, la cantante camaleontica aveva già vinto il Festival nel 2016 con l’indimenticabile “Sincerità”, canzone che l’ha consacrata tra i Big della musica italiana. Torna sul palco dell’Ariston nel 2014 vincendo nuovamente la competizione musicale. Il bagaglio di Rosalba Pippa conosciuta come Arisa, in questa sua quarta partecipazione a Sanremo 2021 è colmo di successi, professoressa di canto al talent di Amici di Maria de Filippi, conduttrice e cantautrice, la sua personalità spicca sempre in ogni sua esperienza. La voce inconfondibile le permette di interpretare qualsiasi brano con successo e forte di questa sua spiccata caratteristica anche quest’anno affronterà Sanremo con il coraggio che la contraddistingue. Insieme ad Emma e Carlo Conti presenta un’edizione di Sanremo, fa il giudice a X Factor per diversi anni e quest’anno è approdata ad Amici, insomma, Arisa non si ferma mai e la sua vitalità è travolgente. Il suo amore per la musica la accompagna dalla tenera età quando ancora bambina canta Mariah Carey tra le quattro mura della sua cameretta. Con “Sincerità” il brano che la consacra voce della musica italiana, finalmente il successo bussa alla sua porta. La frangetta cortissima e gli occhialoni la rendono unica ma col tempo, l’amore per la moda le permette di sperimentare look diversi e sempre più in linea con la sua personalità. I brani “Controvento” e “La notte” sono due dei più passati alle radio ma sarà la hit estiva “L’esercito dei selfie” firmata insieme a Lorenzo Fragola a renderla portavoce della musica contemporanea italiana. La canzone che canterà all’Ariston: “Potevi fare di più” è stata scritta a quattro mani con Gigi d’Alessio, e racconta la fine di una storia, ala necessità di saper staccare la spina quando il sentimento ormai non c’è più per tornare a cercare la felicità. Con questa sua partecipazione, Arisa partecipa in maniera differente rispetto agli altri anni, la sua personalità camaleontica le ha permesso di comprendere al meglio le nuove proposte e farle proprie, pertanto, il brano potrebbe essere una completa innovazione per tutti coloro che si aspettano qualcosa di diverso da lei. Inoltre, Arisa salirà sul palco forte del rinnovato amore e delle prossime nozze che la uniranno al compagno.

Canzone

Interprete: ARISA
Brano: POTEVI FARE DI PIÙ
Autori: G. D’Alessio
Ed. Soundreef/Proprietà dell’Autore – Roma

Lasciarsi adesso non fa più male non è importante
Cosa ci importa di quello che può dire la gente
L’abbiamo fatto oramai non so più quante volte
Te lo ricordi anche tu
Ci sono troppi rancori che ci fanno star male
Mi sono messa in disparte sola col mio dolore
Dove c’era dell’acqua oggi solo vapore
Potevamo fare di più
A che serve cercare se non vuoi più trovare
A che serve volare se puoi solo cadere
A che serve dormire se non hai da sognare
Nella notte il silenzio fa troppo rumore
A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senza avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino ti svegli lontano
Mi mancheranno i sorrisi che da un po’ non vedevo
Ti chiamerò qualche volta senza avere un motivo
Racconterò a chi mi chiede che sto bene da sola
Questo farai anche tu
Cancellerò foto e video dal mio cellulare
Solo per non vederti né sentirti parlare
Ne avrò piena la testa e spazio sulla memoria
E chissà quanto tempo io ti amerò ancor
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino ti svegli lontano
A che serve morire se ogni giorno mi uccidi
Dallo specchio ti vedo mentre piango tu ridi
È tutto quello che è stato oramai non ci credi
Potevi fare di più

Analisi del testo

Un racconto di un amore genuino e rassegnato alla vita. Una donna che non si cerca più nello sguardo dell’altro.
Un brano di intonazione drammatica ma che colpisce le vene. Che arriva allo stomaco.
A che serve cercare se non vuoi più trovare- A che serve volare se puoi solo cadere

Non c’è pace nella notte. E nemmeno il silenzio tocca piano l’anima.
A che serve dormire se non hai da sognare- Nella notte il silenzio fa troppo rumore

Non ci può essere bellezza perfetta se respinge il suo ammiratore pungendolo di dolore
A che serve una rosa quando è piena di spine

La storia di una donna che non è più vista, riconosciuta né vestita né nuda.
Né truccata né addormentata.
Un testo generoso di forme sonore ampie e melodiche come da tradizione classica.
Un testo disteso e morbido nel suo pugno diretto.
A che serve morire se ogni giorno mi uccidi- Dallo specchio ti vedo mentre piango tu ridi

E nella lucidità di una descrizione reale e semplice, questa donna si rialza e si confessa.
Senza quella paura di essere incoerente e fragile.
Ti chiamerò qualche volta senza avere un motivo.

Un testo che dosa suono e significato in modo sapiente.
E apre ad immagini antiche ma infinitamente quotidiane
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi.

Scritto da: Luca Giovannetti

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