Una Lettera al di là del Mare canta Massimo Ranieri

da | 3 Feb 2022 | Personaggi

Il coraggio di un grande artista che scende in gara al Festival di Sanremo

Di Tiziana Pavone

SANREMO. Dopo 25 anni dalla sua ultima partecipazione, Massimo Ranieri torna al Festival di Sanremo con il brano Lettera di là dal mare testo e musica di Fabio Ilacqua e dice: Quando Fabio Ilacqua mi ha proposto Lettera al di là del Mare ho provato la stessa emozione avuta con PERDERE L’AMORE e ho detto subito…. ecco è questa…! 

Il brano tratta il tema dell’emigrazione in modo molto nobile e umano e soprattutto vero. Ed è la storia di un emigrante italiano che ha affrontato un viaggio terribile, faticosissimo per inseguire il sogno americano…. che poi tanto sogno non è stato! Gli emigranti oggi come allora sono considerati dei selvaggi. 

Questo brano anticipa l’uscita di un nuovo album prodotto da Gino Vannelli e contiene dieci brani inediti scritti da autori e cantautori italiani con all’interno una grande sorpresa. 

Giovanni Calone, alias Massimo Ranieri, nasce a Napoli nel 1951. Quinto di otto figli di Giuseppina Amabile e Umberto Calone, cresce nel Pallonetto di Santa Lucia, zona dell’elegante quartiere napoletano di San Ferdinando. A soli 13 anni, con lo pseudonimo di Gianni Rock, incide il suo primo disco e sbarca a New York in tournée come spalla di Sergio Bruni. Nel 1966, col nome d’arte di “Ranieri(che solo nel 1968 verrà accompagnato dal nome Massimo) partecipa con il brano L’amore è una cosa meravigliosa alla trasmissione televisiva Scala Reale che diventerà Canzonissima. Nel 1967 vince il Cantagiro nel girone B dedicato alle giovani promesse con Pietà per chi ti ama e nel ´68 è al Festival di Sanremo con Da bambino (in coppia con I Giganti). Nel ´69 torna a Sanremo con Quando l’amore diventa poesia (in coppia con Orietta Berti), vince il Cantagiro con Rose rosse ed è notato dal regista Mauro Bolognini che gli affida il ruolo di protagonista nel film Metello. Sempre nel 1969 conquista la seconda posizione a Canzonissima con Se bruciasse la città.

Nel 1970 è a fianco di Anna Magnani nel film per la TV La sciantosa, regista Alfredo Giannetti. Nello stesso anno esce il suo primo LP Massimo Ranieri e partecipa a Canzonissima vincendo con Vent’anni. Inoltre, vince il David di Donatello e il Premio Internazionale della Critica per Metello. Nel ´71 torna a Canzonissima con Via del Conservatorio e va all’Eurovision Song Contest con il brano L’amore è un attimo. Nel 1972 Vittorio De Sica cura la regia teatrale dal Teatro Sistina dello spettacolo O surdato innamorato che sarà anche un album. Con il brano Erba di casa mia, vince Canzonissima 1972 e si aggiudica il Premio Nazionale I numeri 1 e il Premio Radio Montecarlo della popolarità. Nel 1973 partecipa nuovamente all’Eurovision Song Contest con Chi sarà e pubblica l’LP Album di famiglia e vince il Telegatto Vota la voce come miglior cantante. Nel ´74, per la regia teatrale di Mauro Bolognini, si esibisce al Teatro Valle di Roma nello spettacolo Napulammore ne segue l’LP dal vivo. Nello stesso anno presenzia all’ultima edizione di Canzonissima con il secondo posto con Per una donna. Nel 1975 debutta al Festival dei due mondi di Spoleto con Napoli, chi resta e chi parte” di Raffaele Viviani, due atti unici con la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Il ´76 è l’anno di Meditazione, curato da Eumir Deodato: contiene brani del repertorio classico. Lo stesso anno realizza al Teatro Valle di Roma, per la regia di Bolognini, lo spettacolo Macchie ‘e culore, da cui viene tratto un disco ed uno show televisivo. Dal 1977 al 1979 entra nella Nuova Compagnia dei Giovani del Teatro Eliseo diretta da Romolo Valli e Giorgio De Lullo. Nel ´78 pubblica l’album dedicato all’Odissea, intitolato La faccia del mare, nel 1979 è co-protagonista con Renato Pozzetto nel film La patata bollente, regia di STENO. Nel 1980 incontra Giorgio Strehler e prende parte allo spettacolo L’Anima buona di Sezuan, e nel 1981 incide l’album Passa lu tiempo e lu munno s’avota. Nell´84 esce l’album Barnum tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Il 1988 segna la consacrazione di Ranieri: torna a Sanremo e vince con Perdere l’amore, (di Marcello Morrocchi e Giampiero Artegiani) ed entra nella storia della musica leggera italiana. Lo stesso anno è protagonista di Rinaldo in campo, commedia musicale di Garinei e Giovannini. Nel 1992 figura tra i partecipanti al Festival con Ti penso.  Nel 1995 si presenta ancora a Sanremo con La vestaglia che precede l’uscita del 14mo album Ranieri. Rieccolo a Sanremo nel ´97 con Ti parlerò d’amore, scritta da Gianni Togni. Nel 1994 interpreta L’isola degli schiavi, regia di Giorgio Strehler al Piccolo di Milano; nel 1999 ecco l’album Hollywood-Ritratto di un divo tratto dal musical scritto da Gianni Togni e Guido Morra con la regia di Patroni Griffi. Nel 2001 pubblica Oggi o dimane, primo di una fortunata trilogia che rivisita i classici napoletani realizzato con Mauro Pagani e diventa una tournée teatrale. Con la pubblicazione degli album Nun è acqua nel 2003 e Accussì grande nel 2005 si conclude la trilogia. Nel 2005 debutta nella regia lirica Cavalleria Rusticana (Pietro Mascagni) e I Pagliacci (Ruggero Leoncavallo) allo Sferisterio di Macerata e L’elisir d’amore al San Carlo di Napoli e due anni dopo La Traviata (Giuseppe Verdi) al Verdi di Trieste. Il 2006 è l’anno di Canto perché non so nuotare…da 40 anni, album che celebra 40 anni di carriera. Contemporaneamente inizia la tournée che riscontra una presenza di pubblico con sold out in tutta Italia raggiungendo il record di 800 repliche.

Nel 2008 lo spettacolo viene ripreso nella Valle dei Templi di Agrigento, diventando un doppio dvd dal titolo Canto perché non so nuotare…da 40 anni! Live, che rimane in classifica per 27 settimane e diventa DVD di Platino. Nello stesso anno esce il triplo album Gold Edition Massimo Ranieri. A luglio del 2009 si esibisce allo Stadio Olimpico di Roma, Curva sud, con il suo spettacolo Canto perché non so nuotare…allo Stadio. Nel 2010 porta il Teatro di Eduardo De Filippo su RAI 1 con Filumena Marturano– Napoli MilionariaQuesti FantasmiSabato Domenica e Lunedì. Nel 2015 riprende con Mauro Pagani e pubblica l’album Malia – Napoli 1950-1960, nel quale interpreta classici partenopei rivisitati in chiave jazz avvalendosi della partecipazione di: Enrico Rava, Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti, farà seguito Malia, parte seconda, continuazione del viaggio nella canzone napoletana con la produzione di Pagani. L’8 luglio 2016 con lo stesso gruppo jazzistico inaugura Umbria Jazz – Perugia. Nell’estate 2016 debutta al Festival Shakespeariano di Verona dove dirige e interpreta Riccardo III, musiche del Maestro Ennio Morricone. Nel 2017 ancora a Teatro con IL GABBIANO di Anton Cechov, regia di Giancarlo Sepe. Nel 2020 è super ospite al Festival di Sanremo dove si esibisce in duetto di Perdere l’amore con Tiziano Ferro.  Nello stesso anno pubblica il progetto discografico Qui e adesso, album prodotto da Gino Vannelli. Nel disco sono presenti inediti tra i quali Mia ragione, Siamo uguali (in duetto con Vannelli) e Quando il sogno diventa inutile, scritto da Charles Aznavour e donato a Ranieri. E adesso a distanza di 25 anni, Massimo Ranieri torna a Sanremo con Lettera di là dal Mare. Che dire se non grande, grande, grande…

Scritto da: Festivalnews Redazione

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