Ibra al Festival

da | 4 Mar 2021 | Festival di Sanremo, Personaggi

L’anno scorso al Festival era sbarcato Cristiano Ronaldo ma in ben altra veste. Quella di CR7, infatti, era stata la comparsata di una serata, quella in cui tra il novero dei presentatori del settantesimo era stata arruolata la sua Georgina. Il campione portoghese si era accomodato in prima fila. Già perché, nel giro di pochi giorni, nulla sarebbe più stato come prima: platee e gallerie dei teatri vuoti come gli spalti degli stadi.

Ieri sera il palco dell’Ariston è stato calcato, nella veste di conduttore, da Zlatan Ibrahimović, il quale, tra non poche polemiche legate al fatto di aver abbandonato un Milan in lotta per lo scudetto, ha tenuto il suo esordio assoluto nelle vesti di presentatore («Se sbaglio nessuno mi può giudicare perché non è il mio mondo, se faccio bene meglio perché così avrò un lavoro quando smetto», ha ironizzato in conferenza stampa). Già le polemiche, elemento caratterizzate tanto del calcio italiano quanto del Festival.

Alla fine, per farlo andare a Sanremo senza i rimpianti che avevano animato le settimane precedenti il debutto festivaliero, è stato risolutore l’infortunio patito da Ibra nel posticipo di domenica sera contro la Roma. Per lui si profila uno stop di tre settimane.

Alla fine, per farlo andare a Sanremo senza i rimpianti che avevano animato le settimane precedenti il debutto festivaliero, è stato risolutore l’infortunio patito da Ibra nel posticipo di domenica sera contro la Roma. Per lui si profila uno stop di tre settimane.

Introdotto da note gitane, vestito di tutto punto, l’attaccante svedese, nel siparietto con Amadeus, ha cercato di far leva sull’onnipotenza costruita nel tempo sul suo personaggio. Nulla di particolarmente inatteso, tant’è che parecchi osservatori delle cose sanremesi si sono sbilanciati nel sentenziare (altrettanto banalmente): «Meglio come calciatore che come presentatore». E ci mancherebbe altro! Stiamo parlando di uno che in carriera, tra nazionale e squadre di club, ad oggi ha segnato 563 gol.

In ambito festivaliero, per essere degni di cotanto score, quanti Sanremo di grande successo bisogna presentare? Al di là di valutazioni scontate, in occasione della seconda puntata Ibrahimović non si esibirà all’Ariston. Ha preferito essere vicino ai suoi compagni di squadra del Milan che affronteranno in casa l’Udinese. Insomma, almeno per una sera, ha scelto “Luci a San Siro” rispetto alle “Luci a Sanremo”. Tornerà in scena giovedì.

Al di là delle qualità di presentatore, restano quelle di mattatore ed è per questo motivo che un Festival costantemente alla ricerca di ascolti ha deciso di ingaggiare il vecchio Zlatan (a proposito, ha annunciato che il suo cachet andrà in beneficenza). La sua capacità catalizzare l’attenzione mediatica attorno a lui (in questo senso, tra i calciatori, è secondo soltanto a Cristiano Ronaldo) servirà a “Mamma Rai” per aggiudicarsi la partita degli ascolti.

Una sfida che la tv di stato ha cercato di vincere scontrandosi contro la Serie A ma evitando la Champions League.

Romano Lupi   

Scritto da: Sara GIOVANNETTI

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