Un Festival Tributo al Grande Vincenzo Bellini

da | 3 Feb 2022 | Altri Festival, Speciale

di Alessandra Luti 

SANREMO. Mentre a Sanremo prosegue il 72mo Festival, la Sicilia pensa all’estate e al Festival intitolato a Vincenzo Bellini, il grande operista catanese, una delle tante iniziative più rappresentative della Regione Siciliana.  Una kermesse che ha coinvolto le principali istituzioni musicali, culturali e formative della Sicilia, che chiamano le forze del territorio ad un confronto con i grandi nomi del panorama internazionale. Il Festival Tributo a Bellini unisce localizzazione e internazionalizzazione, con manifestazioni che spaziano dai convegni di studi alle tavole rotonde, dai concerti sinfonici e cameristici agli allestimenti operistici, dalla danza e le altre forme d’arte alle trasposizioni e riletture in chiave moderna e multidisciplinare dell’opera belliniana. Tradizione e innovazione sono due ingredienti fondamentali di un Festival che sta attirando su di sé l’interesse degli appassionati di tutto il mondo, dei melomani, ma anche dei tanti turisti che animano la Sicilia nei mesi estivi. L’aspetto turistico e quello della destagionalizzazione o quanto meno dell’allungamento della stagione turistica estiva, sono punti cardine della programmazione e obiettivi primari. Il Festival nasce in un contesto musicale e culturale già molto ricco di stimoli e realtà attive che presidiano il territorio. 

Tuttavia, la “tipicità” di questa manifestazione non lo pone come una iniziativa “in aggiunta” alle altre, bensì come qualcosa di nuovo, non sovrapponibile, né in concorrenza con alcuna delle realtà culturali territoriali. 

Anzi, il Festival si pone come realtà aggregante e catalizzatore di tutte le altre, contribuendo ad agevolare lo sviluppo turistico e culturale della Regione, raggiungendo plurimi obiettivi un aumento delle presenze turistiche.

Destagionalizza l’offerta turistica perché svolgendosi a cavallo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, contribuisce quindi ad “allungare” la stagione turistica attraverso l’organizzazione di eventi in oltre due mesi di attività; 

Diversifica il target turistico perché contribuisce ad ampliare e diversificare le tipologie di turisti grazie alla realizzazione di eventi in grado di richiamare in Sicilia i melomani, gli amanti della lirica, gli appassionati di Vincenzo Bellini e tutto un mondo culturale e musicale difficilmente intercettabile e avvicinabile in altro modo. 

Il Festival fa registrare un ampliamento del target di pubblico, segmentando e sviluppando un turismo altamente culturale perché con l’aumento dei luoghi di provenienza dei turisti amplia e implementa non solo il numero di turisti e la loro tipologia, ma fa registrare presenze di turisti provenienti da molti Stati, tanto in forza di una proposta culturale che propone, oltre ad eventi “popolari” di facile e immediata fruizione, anche in grado di richiamare specialisti e studiosi, appassionati e ricercatori, musicologi che concentrano i propri interessi intorno alla figura di Bellini un aumento della permanenza turistica. 

Il Festival contribuisce a favorire la permanenza nel territorio regionale del turista, offrendo ogni sera per 15 giorni spettacoli diversi e la creazione del brand Bellini, sfruttando la rilevanza internazionale di un operista come Vincenzo Bellini, la cui produzione musicale e operistica lo annovera tra i primi 20 operisti più eseguiti al mondo, per dare visibilità a luoghi d’arte, teatri, palazzi e location non sempre compresi negli abituali percorsi turistici.

La reazione di un indotto turistico correlato al brand Bellini, attraverso azioni e strumenti variegati (creazioni di pacchetti turistici ad hoc con i principali tour operator, attività di rete con l’intera filiera della ricettività, ecc.), permette un aumento della visibilità della Sicilia a livello nazionale e internazionale e l’ampliamento dell’offerta culturale ed artistica. 

L’edizione del 2021 si è svolta dal 6 agosto al 6 ottobre, con una anteprima a luglio, diretta da Riccardo Muti al Teatro Antico di Taormina, e ha coinvolto numerose location della Regione (Teatro Antico di Taormina, Casa del Cinema di Taormina, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Villa Bellini e Teatro Massimo Bellini di Catania, Palazzo Biscari, Cattedrale di Catania, ecc.), con una maggiore concentrazione degli eventi nel capoluogo etneo. Oltre 30 spettacoli realizzati tra allestimenti operistici (Rigoletto diretto da Placido Domingo e interpretato, nel ruolo del protagonista, da Leo Nucci), concerti sinfonici (tra i direttori Riccardo Muti, Fabrizio Maria Carminati ecc.), galà belliniani (con protagonisti del calibro di Lisette Oropesa, Marina Rebeka, Franco Vassallo ecc.), concerti cameristici, messe cantate, convegni e incontri culturali, pièce teatrali, presentazioni di CD e documentari su Vincenzo Bellini, spettacoli di danza (con la presenza e il premio alla carriera a Eleonora Abbagnato) e molto altro. 

Le presenze di pubblico sono state molto superiori alle aspettative, anche in considerazione del periodo pandemico. Circa 15.000 spettatori per eventi e spettacoli eterogenei dal punto di vista dello stile, del genere, della realizzazione, quasi tutti organizzati in location all’aperto. 

Per l’edizione 2022, in continuità con le linee programmatiche del 2021, sono previsti quattro allestimenti operistici (Puritani di Bellini, Traviata di Verdi e Cavalleria Rusticana di Mascagni, il cui soggetto è di Giovanni Verga, di cui quest’anno ricorrono i cento anni della morte, Rita di Donizetti), due galà belliniani con la presenza dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e dell’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, concerti sinfonici, da camera, spettacoli teatrali e incontri da organizzare in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, partner del progetto. 

L’anteprima del Festival è prevista il 10 luglio con l’eccezionale presenza in Sicilia del noto soprano Pretty Yende. In corso di definizione il calendario dettagliato che sarà presentato alla stampa nel mese di maggio e che comunque coprirà un arco di oltre due mesi di programmazione. La direzione artistica, sempre affidata al direttore d’orchestra Fabrizio Maria Carminati, ha puntato su un Festival che facesse interagire, in rete, le principali istituzioni della Sicilia, sotto l’egida della Regione Siciliana, soggetto organizzatore della kermesse. 

Tra i partner principali si citano il Teatro Massimo Bellini di Catania, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, la Fondazione TaoArte di Taormina, l’Università degli Studi di Catania, la Diocesi di Catania. 

Tante le istituzioni pubbliche che hanno dato supporto al Festival, tra cui, in primis, il Comune di Catania. 

Comune di Catania
Scritto da: Festivalnews Redazione

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