Quanto costa il Festival?

da | 3 Mar 2021 | Festival di Sanremo

SANREMO. A giudicare dal cast artistico che ha debuttato ieri sera nella prima serata sanremese, possiamo di già azzardare qualche indiscrezione sui costi complessivi di questo anomalo Festival per il quale si presume che, piú o meno, l ́investimento non dovrebbe superare i 15-17 milioni di Euro, contro un ipotetico (ma nemmeno poi tanto) incasso pubblicitario di circa 50 milioni, con un buon utile netto quindi di 35 dove forse non sono conteggiati i 5 che spettano al Comune di Sanremo per i Diritti sui nomi Festival di Sanremo e Festival della Canzone Italiana.

Una somma che la città spera proprio di incassare prestissimo altrimenti rischia il default, assieme alla casa da gioco chiusa ormai da molti mesi. Comunque, quei soldini per questa bella città in ginocchio sono davvero pochini.

Considerato che quest’anno non ci sono artisti internazionali (tanto non è che siano indispensabili) e molti di quelli nazionali che vedremo (alcuni recuperati all’ultimo momento), come compenso hanno solo modesti Gettoni di presenza degni di uno spettacolo di provincia: la tivvù di Stato ha fatto un grande affare? Alla fine, i super pagati sono soltanto, il caro Amadeus, Fiorello e pochi altri.

Ci voleva il Covid per far risparmiare la Rai e ci voleva il buon AD Fabrizio Salini, che a giugno intende mollare l’Azienda ma lo vuole fare lasciando tutti i conti a posto?

Alla fine, risulta essere comunque un bel business questo amato Festival di Sanremo, peccato che hanno
trascurato (volutamente?) il terribile momento sanitario che stiamo vivendo: un dato di fatto inconfutabile di cui, tuttavia, dalla settimana prossima a Roma qualcuno dovrà pur rendere conto di come si è arrivati a queste infelici conclusioni.

Resta il fatto che il buon Dio denaro prevale su tutto e su tutti, Festival compreso, alla faccia della sanità pubblica e di un popolo allo stremo delle forze anche economiche. La televisione complice del misfatto ha dalla sua la pazienza e l’affezione di un pubblico che comunque segue nonostante tutto anche il Festival, incurante del momento, ma è anche vero che è necessario andare avanti e sperare che il prossimo futuro dia piú speranze e vita economica al Paese.

Altre quattro lunghe serate saranno quindi utili a far dimenticare i tantissimi problemi sociosanitari e saranno utili allo spettatore che inizialmente voleva prendere le distanze dalla televisione e dal Festival giudicato inopportuno vista la situazione? Vai Ama e Fiore che voi siete ripartiti bene.

Di Ilio Masprone.

Scritto da: Sara GIOVANNETTI

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