Di Katia Ferrante

ROMA. La prima delle cinque puntate di Ama Sanremo è finita l’altra sera e due Giovani sono già stati selezionati per il festivalone di marzo. Dalle altre quattro puntate ne arriveranno ancora otto, dai venti selezionati, per il cast delle Nuove Proposte a cui si aggiungeranno i due di Area Sanremo selezionati dalla stessa commissione RAI. Il 14 dicembre li ascolteremo e li vedremo tutti su Rai Uno in diretta dal Casino di Sanremo sempre che il virus non abbia ancora partita vinta come in questo periodo con un nuovo lock down all’orizzonte per il quale siamo nuovamente rintanati in casa con la paura di uscire anche per fare la spesa.

Il settore dei Giovani è quello che la Rai ha sempre temuto per via delle tante pressioni da parte delle Major discografiche che cercano di piazzare i Giovani che hanno già scelto mesi e mesi prima, al di là delle preselezioni ufficiali. Ma così marcia il sistema e questo ci dobbiamo tenere in considerazione che sappiamo bene che, chi organizza i vari cast, volenti o dolenti sono sempre gli stessi e fanno capo a società esterne. Ma la Rai deve tenere conto dello “scambio” che avviene tra discografia, Artisti famosi e la stessa Tv di Stato. Che poi la scelta della Musica sia buona o meno, poco importa. Purtroppo.

Tornando al Festival il timore che l’evento sia a “porte Chiuse” (il Teatro Ariston) in questo momento è realistico perché l’imminente inverno non concederà tregua sanitaria a meno che sperare nel miracolo invocato dal mondo intero. Per cui, se le cose dovessero continuare così come oggi, marzo sarebbe ancora una data provvisoria ed ha ragione l’affabile Amadeus nel confermare che a Gennaio sarà il periodo più corretto per dare tutte le conferme del caso. Un teatro vuoto o semivuoto per il Festival sarebbe certo un piccolo dramma, ma l’interesse di realizzare il Festival di Sanremo supera ogni dramma perché si tratta di un investimento, e un guadagno, al quale la Rai, la città di Sanremo, tutto ciò che sta dietro l’evento musicale, non possono assolutamente rinunciare.

L’Ariston vuoto? Pazienza vuol dire che le telecamere ignoreranno platea e galleria.