Di Illy Masper

SANREMO. Ammesso e concesso che ci sia stata veramente una cena a Sanremo in Piazza Bresca, tra il Sindaco di Alberto Biancheri, Lucio Presta, Flavio Briatore e compagni di cordata locali, allo scopo di rendere più Grande ed Internazionale il Festival della Canzone, siamo davvero fuori strada. E non per il “valore” dei due invitati speciali (chi avrà pagato il conto?), ma perché se si vuole far diventare il Festival mondiale chi può riuscirsi è solo la Rai, ammesso che possa essere interessata. Ma non lo crediamo affatto. E per molte ragioni, in primis che il Festival televisivo all’estero non interessa più perché è troppo parlato in lingua nostrana e tradurlo perderebbe il senso: oggi il Festival lo seguono soltanto un paio di Nazioni, perché sono ancora legate ad una vecchia logica contrattuale che via via è andata scomparendo, per cui il programma di Sanremo all’estero non è più venduto e da molto tempo. Gli italiani che sono fuori dal nostro Paese se vogliono lo seguono attraverso Rai Italia oppure sul web. Secondo: gli esperimenti del passato di portare in America – ad esempio – il Festival ci sono stati, vedi quel pazzoide di Adriano Aragozzini, poi un altro tentativo di portarlo in Russia c’è stato anche: non era tutto il Festival, ma solo un pezzettino.Poi tutto si è bloccato perché si sono accorti che le canzoni di questi ultimi anni all’estero non piacciono, salvo rarissimi casi e non sanremesi. Per la città dei fiori e del Festival, fuori d’Italia, un tempo era la melodia, le belle voci, tipo Il Volo, Andrea Bocelli e pochi altri,con brani pieni di belle poesie e non certo quei Soldi soldi, soldi”.Per cui l’incontro serale, se la ragione era il Festival, non è servito che a farsi una bella cena a spese del contribuente, sicuramente. Il Festival è un prodotto troppo locale rispetto alle esigenze del mondo musicale. E comunque teniamocelo stretto perché la città ne ha un bisogno assoluto; all’Italia serve per dimenticare le brutture dell’anno; ed è utilissimo a chi vive di musica e soprattutto del business di pochi, ma è così. Quindi Lucio Presta ci sta, Flavio Briatore ha ben altri problemi da risolvere e Gian Marco Mazzi deve essere sempre a disposizione: questa è la regola. Infine c’è stato anche un avvicinamento con il Festival di Vina del Mar in Cile (250 milioni di telespettatori), ma al Sindaco di Sanremo la notizia di un’eventuale Gemellaggio Musicale con interscambio di artisti è passata sopra la testa. Anche lui ha altri pensieri, quindi ci pensino i suoi Assessori al Turismo di cui ultimamente lasciano a desiderare.