Di Ilaria Salerno

Intanto pensa anche alle Vallette e affiorano i nomi di: Cristiana Capotondi, Andrea Delogu e Francesca Fialdini.

ROMA. Partiamo dall’ultima dichiarazione del prudente Amadeus il quale, giustamente, afferma: Se il Teatro Ariston non si può riempire causa Covid meglio dare un arrivederci al Festival per altri momenti. Non sono proprio le parole esatte da lui pronunciate, ma il senso in sintesi era proprio questo. Quindi che Dio ce la mandi buona, direbbe l’Italia musicale che non vuole assolutamente rinunciare alle 5 giornate della città di fiori, in tivvù. Purtroppo stiamo facendo i conti senza l’oste, ovvero la pandemia perché, essendo tutt’ora in agguato, non lascia spazio per pensare di fare programmi a lunga scadenza, per cui la Canzone di Sanremo potrebbe anche attendere momenti migliori, non essendo un problema del tutto prioritario, se non per la sopravvivenza della città dei fiori.

L’italico mondo della televisione cantata, per qualche settimana, potrebbe ancora attendere l’attimo fuggente sanremese se questo dovesse far migliorare le cose: in caso contrario non ci resta che avere fiducia nella provvidenza. Comunque Amadeus si sta dando da fare sul Festival: infatti è pronto ad ascoltare qualcosa come 2.000 nuovi brani in arrivo a casa sua e nel contempo pensa a come rendere il palcoscenico dell’Ariston più appetibile, dal punto di vista anche della Bellezza al femminile.

Il direttore Ilio Masprone aveva promesso delle dolci novità – in questo senso – quindi eccole: tre fantastiche Signore Italiane, incontrate occasionalmente fuori e dentro i cancelli della Rai di Viale Mazzini 14, le quali pare proprio che si stiano giocandosi la presenza al fianco del duo Fiore/Ama. In rigoroso ordine alfabetico sono: Cristiana Capotondi, Andrea Delogu e Francesca Fialdini: una, due o tutte e tre?Dire che sono belle e bravissime è molto riduttivo perché queste tre meraviglie della natura rappresentano, per l’italico maschietto latino, soprattutto la classica donna da amare, da sposare, e assolutamente da non tradire, mai. E in un momento così appannato da brutture e cattiverie, pensare a tre bellissime Signore di questo livello artistico, professionale, quindi umano, ti surriscalda il cuore, l’anima e ci fermiamo qui.

Ma la natura spettacolare del Festival deve fare il suo corso e Amadeus adesso è dibattuto intanto sulle date del Sanremo, mentre Fiorello è affranto e molto pensieroso, ma il virus non c’entra per nulla.

Buon lavoro cari conduttori e arrivederci a marzo?