Di Illy Masper

Abbassata l’età che passa da 36 a 33 anni, recita il nuovo Regolamento.

SANREMO. Ed eccolo il nuovo regolamento per i Giovani che andranno al Festival di Amadeus e che saranno in tutto 10, in gara, ma solo 6 andranno all’Ariston dal 2 al 6 marzo prossimo se tutto andrà bene. Fin qui come sempre, unico cambiamento il titolo delle trasmissioni che si chiameranno “Ama Sanremo”; curioso perché, evidentemente, “Sanremo Giovani” forse non piace più, o non possono usarlo per una vecchia diatriba tra Rai e la proprietà attuale del Marchio? Un dettaglio che si poteva risolvere con un po’ di buona volontà ma che, evidentemente, non c’è stata almeno da una parte. Altra consueta regola del nuovo regolamento, appena pubblicato dai media, sono i due Giovani previsti che andranno al Festival, partendo dal concorso Area Sanremo del Comune della città dei Fiori, che ha da poco rinnovato il pagamento per il Marchio. Sanremo dunque non cambia rotta sul concorso e non ha intenzione di rinnovarsi, quindi persiste sul vecchio sistema della gestione passata che ha creato parecchi dubbi ancora irrisolti e problemi di credibilità: c’è da sperare che almeno la vecchia Commissione venga totalmente rinnovata, in caso contrario le grane continueranno. Resta in piedi poi il discorso sulla realizzazione di Area Sanremo per quest’anno perché, non solo non è partito, causa ovviamente il Covid, ma non è nemmeno dato a sapere se chi lo gestisce, la Fondazione Orchestra Sinfonica, abbia intenzione o no, di perdere quei due posti per i Giovani all’Ariston: quindi come si comporterà? Qui intano il tempo si è fermato perché il Comune è in crisi economica, per motivi che sarebbe lungo spiegare, mentre è ancora in forse il risultato della nuova convenzione tra Rai Uno e il Sindaco Alberto Biancheri a proposito del Festival 2021/22/23: in teoria i due ne dovrebbero discutere quanto prima a Roma, nella speranza che la città della musica porti a casa nuovi e interessanti vantaggi economici (nella foto Fabrizio Salini AD Rai).