Di Illy Masper

SANREMO. Il Festival della Canzone è una macchina da soldi che funziona ogni anno sempre di più, ma stride con l’economia di un Paese che sta invece pagando, anche a causa del Covid, una distruttiva recessione interna. E non solo per questa sventurata situazione sanitaria, ma per tutta una serie di ambigue e sbagliate combinazioni che influiscono anche sulla gestione della politica che a Roma non trova pace.  Sanremo e il Festival sono un caso a parte, perché la gestione economico-finanziaria dell’evento accende sempre in Rai questioni interne, non da poco, sia economiche che gestionali. La città dei fiori, incline alle novità espansive, punterebbe invece ad incrementare l’introito della Rai proponendo una nuova convenzione triennale che passi dai 5 milioni attuali, concessi per i diritti del Marchio Festival di Sanremo, a qualche cosa in più, mentre la Rai vorrebbe addirittura uno sconto, dalle notizie che abbiamo. Ma non ci sarà solo la distanza economica nella trattativa bensì anche, ad esempio, l’eventualità che il Comune, attraverso la stessa Fondazione Orchestra Sinfonica, possa concedere a Rai Pubblicità le manifestazioni collaterali al Festival, come avvenne nel passato Festival e magari anche una gestione “annuale” del Palafiori (però rinnovato, prima che diventi sede totale di uffici comunali o parcheggio). Il Sindaco Biancheri potrebbe invece proporre alla TV altri impegni per trasmissioni estive tipo: “Sanremo Giovani”, “Un Disco per l’Estate”, “SanremoCantaNapoli”, coinvolgendo gli Sponsor ufficiali del Festival; sono tutte ipotesi certo, comunque punterà ad una più stretta collaborazione anche con il Casinò bisognoso di entrate e di una gestione un po’ più connessa.  Insomma, Sanremo ha i suoi problemi, la Rai ne ha altrettanti, tra cui le probabili dimissioni dell’AD Fabrizio Salini. Il Festival tuttavia è uno solo ed è già abbastanza abusato, quindi c’è la necessità di permeare una serie di nuovi accordi importanti soprattutto per il Sindaco Alberto Biancheri che vorrebbe arrivare alla fine del suo ultimo mandato (tra poco più di tre anni, sempre che le cose vadano nel senso giusto), con risultati concreti che veda finalmente il decollo di una città dei fiori alla quale resta da “sfruttare” solo il “suo” bel Festival, dopodiché la prossima amministrazione si arrangerà. Nel frattempo, dovrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) decollare anche quel mega-progetto relativo al Pala Festival nella zona interessante di Pian di Poma, destinata ad ospitare grandi opere strutturali turistiche: e qui la Rai potrebbe avere un ruolo determinante. Vedremo alla fine il Sindaco Biancheri cosa sarà in grado di portare a casa da Roma, dopo l’incontro con l’AD Fabrizio Salini (nella foto) sempre che rimanga in Viale Mazzini.