di Illy Masper

SANREMO. Facciamo un passo indietro e riportiamo l’attenzione al Festival della Canzone del febbraio scorso e sul fatto che il Covid19 era già presente in Italia da metà gennaio. Un argomento portato in aula da un Deputato di minoranza che accusava il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di aver taciuto, soprattutto alla stampa, il pericolo di contagio e aver lasciato svolgere il Festival di Amadeus e compagni in tutta tranquillità. In effetti, si e’ trattato di un’enorme gentilezza nei confronti della Rai perché in caso contrario, addio evento!

Bisogna dire che, facendo i conti in tasca al Festival, tra mega incassi da spot pubblicitari e bilancio positivo nei confronti dei cachets di presentatori e ospiti, la TV di Viale Mazzini si paga le spese di almeno sei mesi di produzioni varie. Insomma, nonostante ci fosse pubblico da mezza Italia del Nord e del Centro, Sanremo ha avuto una gran botta di…c.. fortuna, anzi la manifestazione è stata davvero miracolata, perché tra i più noti partecipanti non è stato dichiarato  nessun contagio. In quanto al possibile contagio, appunto, da trasferimento, vista la lunga durata dell’incubazione, questo non lo si saprà mai.

Ma proviamo ad immaginare lo scenario sanremese se fosse scoppiato un solo caso ai primi di febbraio: sarebbe successo un disastro totale, col pericolo oltre tutto che colpito dal contagio del coronavirus avrebbero potuto essere Fiorello, Amadeus, un ospite o un cantante qualsiasi. In quel pandemonio di assembramento di gente dentro e fuori dal teatro Ariston, con camerini oltretutto per niente adeguati, poteva capitare davvero. Fortunatamente, dopo si è gridato ad un miracolo della Madonna che ha funzionato in pieno.

Resta il fatto che sul Sanremo è comunque prevalsa una “ragion di Stato” che ha giustificato un’azione illecita per salvare capra, cavoli, Festival e Rai innanzitutto. Ora ci possiamo anche scherzare sopra, tuttavia chi ha taciuto si è assunto una responsabilità che sarebbe andata ben oltre ogni più valida ragione, compresa quella di Stato. Di fatto chiunque sia speriamo che abbia fatto ritorno a Lourdes per ringraziare la Madonna perché, se fosse capitato il disastro l’Italia non lo avrebbe mai, e poi mai, perdonato.

Sospendere il Festival, ma scherziamo davvero?

Forse qualcuno degli organizzatori RAI fece una scappata a Lourdes, perché il miracolo poi c’è stato davvero. Beh, appena possibile dovrebbero tornarci tutti, compreso il Sindaco della città dei fiori e della musica Alberto Biancheri, per ringraziare di cuore e per depositare umilmente una grande corona fiorita ai piedi della Madonna