Di Giulia Chiuso

Quando inizi un percorso, non sai mai dove questo ti porterà. A volte, in realtà non sai neanche che hai iniziato, metti solo le cose una dopo l’altra, cercando di dare un senso al tutto o sperando di svegliarti un giorno e vedere tutto chiaro davanti a te”. Così Cosimo Stassano, fotografo di decennale esperienza, protagonista indiscusso della scena fotografica del wedding italiano, ma formatosi anche a livello internazionale, scrive nel suo libro “Diario di un fotografo”, che si puó trovare alla Feltrinelli e alla Mondadori, ma anche su Amazon dal 18 dicembre 2019, e sta già andando sold out.


Ciao Cosimo, raccontaci di te: il tuo libro non è una semplice autobiografia…
Il mio libro nasce come autobiografia, ma è molto di più. Ho pensato: “Tra 30 anni ci sarà qualcuno che si ricorderà di me e di tutte le mie avventure?” Ho vissuto 25 anni di Festival da fotografo, ma ho anche grande esperienza nel mondo del wedding, comprese nozze reali e matrimoni vip. Volevo lasciare un segno, ma anche aiutare il prossimo.


Sí, perché tutti i proventi della vendita del tuo libro andranno alla ricerca sulla sclerosi multipla. Perché?
Apro il mio libro con una dedica a mia madre, che purtroppo ho perso quest’anno e subito dopo questo evento traumatico ho iniziato a scrivere. Ho fatto una profonda riflessione: se in tutti questi anni sono riuscito a fare tante cose belle, non è soltanto per bravura e ambizione: lo devo soltanto alla mia buona salute, di cui non ho alcun merito. E allora, mi sono detto, chi é malato ha diritto di guarire e io ho il dovere di aiutarlo a realizzare i suoi sogni, come io ho realizzato i miei.

Hai un grande cuore: quanto di te troveremo nel tuo libro?
I punti di forza del mio libro sono il racconto umano e l’umiltà. Mi definisco “il ragazzo dello stradone”, perché sono nato da una semplice famiglia operaia, emigrata in Germania per necessità negli Anni Sessanta. Mi sono avvicinato alla fotografia per passione e spesso non venivo nemmeno pagato per i miei servizi. Ma mi sono sempre lasciato guidare dall’ambizione e non mi sono mai arreso, e non mi arrendo ora, nemmeno alla mia età. Ho sempre cercato stimoli quotidiani che mi permettessero di rimettermi in gioco, senza fermarmi davanti ad alcun ostacolo.


Siamo curiosi: ci dai qualche anticipazione?
La mia non è certo un’autobiografia autocelebrativa, ho voluto rendere il mio libro leggero e godibile, riportando anche i momenti più incredibili della mia carriera. Non dimenticherò mai una sposa che, pur sapendo da circa un anno dei tradimenti del marito, ha scelto di arrivare fin sull’altare per poi dire “NO. Sì avete sentito bene.. Proprio no. Perché questo tipaccio mi tradisce con quella lì ”. E ha indicato niente meno che la testimone di nozze. Il resto della storia, insieme a tanti altri racconti incredibili a cui ho assistito nel corso della mia lunga carriera, lo potrete trovare nel mio libro.