Ne parliamo con l’Assessore Gian Marco Oneglio che ha 7 deleghe

Di Katia Ferrante

IMPERIA. Se c’è una città, in Liguria, che più di altre negli ultimi lustri ha visto radicalmente cambiare la sua economia, questa è certamente Imperia. Da centro industriale e portuale ha subito una continua trasformazione scoprendo un comparto che nel resto della Riviera costituisce una pietra miliare da tempo: quello turistico. Sulla nuova vocazione di Imperia, e di altre tematiche relative all’economia, abbiamo sentito l’Assessore Gianmarco Oneglio che, nella giunta guidata dal Sindaco Claudio Scajola, ha le deleghe a Commercio, Turismo, Industria, Artigianato, Agricoltura e Pesca, Trasporto pubblico locale. Come dire ogni attività produttiva (e non solo) del Comune di Imperia.

Assessore, qual è lo stato di salute, oggi, dell’economia cittadina?

In ripresa. L’economia cittadina ha senz’altro risentito del tempo perso negli ultimi anni a livello politico. Imperia ha fatto in passato una scelta forte: trasformarsi in una città a vocazione turistica. Negli ultimi anni sono però mancati i passi conseguenti a quella scelta. Con il Sindaco Scajola quel percorso è ripartito, è sotto gli occhi di tutti. Il gran numero di opere pubbliche aperte in Città e la maggiore attenzione al turismo sta convincendo tanti piccoli, medi e grandi imprenditori a tornare a investire. C’è aria di rinascita”.

La città va sempre più valorizzando il settore turistico. Cosa fa l’amministrazione per favorire e incentivare questo percorso?

Siamo ripartiti dalle basi: nuovo brand, nuovo materiale turistico, nuovo piano di comunicazione. Abbiamo istituito il sistema dello IAT diffuso per migliorare l’accoglienza e, istituendo l’imposta di soggiorno, abbiamo evitato il black-out turistico dovuto ai conti in pre-dissesto che abbiamo trovato. Abbiamo riportato le Vele d’Epoca a cadenza annuale e abbiamo conquistato la prima storica Bandiera Blu di Imperia. Direi che c’è molto da fare, ma tanto è già stato fatto in questo anno”.

Ci vuole parlare del provvedimento che impone agli ambulanti un’assicurazione che ha causato polemiche?

In Francia è così da molto tempo, l’Italia è in ritardo sul fronte normativo. Abbiamo deciso di adottare questo provvedimento a livello comunale di concerto con le categorie. È stato anche votato all’unanimità dalle commissioni consiliari. Credo sia interesse degli operatori che svolgono il proprio lavoro su area pubblica tutelarsi da eventuali imprevisti e incidenti. Tra l’altro si tratta di cifre molto basse”.

Fra le sue competenze la pesca, un tempo era un comparto di rilievo. E oggi?

La pesca per noi continua ad essere un settore importante. Lo è tanto sul fronte economico diretto, vista l’ampiezza e l’importanza della nostra flotta peschereccia, quanto su quello turistico. In un’ottica di turismo esperienziale e molto legato all’enogastronomico non c’è dubbio che la pesca giochi un ruolo fondamentale”.

Lei ha anche la delega ai Trasporti. Ci sono criticità in questo comparto?

Le criticità sono indubbie e sono legate in gran parte all’orografia complessa del territorio e alle difficoltà interne a Riviera Trasporti. Avremo però una grandissima opportunità per migliorare nei prossimi anni. Il sindaco ha avuto l’intuizione di affiancare alla nuova pista ciclabile un percorso di Trasporto Pubblico Locale, con una navetta elettrica che collegherà rapidamente Porto Maurizio e Oneglia. Per Imperia sarà una vera rivoluzione. Il successo dello Shuttle, la navetta che ha collegato in estate le aree parcheggio della città con le spiagge, ci dice che la strada è quella giusta”.

Come vede il futuro dell’economia di Imperia?

Sento di poter essere realisticamente ottimista. Gli sforzi che l’Amministrazione sta facendo sul turismo, sul commercio, sui lavori pubblici e su tanto altro credo che daranno i loro frutti a breve. Sui dati turistici abbiamo già assistito a una prima importante crescita. Ci sono tante partite da affrontare al meglio – non ultima quella del porto – ma la sensazione comune in città è che a Imperia si sia aperto un periodo di rilancio”.

E sul nuovo porto come la mettiamo?

Lì c’è il futuro di Imperia. Il Sindaco sta seguendo personalmente l’intera vicenda e sono certo che manterrà la promessa fatta ai cittadini: tireremo il Porto fuori dalle secche in cui è stato trascinato. Una volta ripartito e messo a sistema, con una concessione direttamente in capo al Comune di Imperia, rappresenterà un volano economico capace di creare ricchezza e posti di lavoro”. (In copertina l’Assessore Oneglio).