Di Illy Masper

Città dei Fiori. E’ quanto si apprende dall’apertura del loro sito rimasto indietro nella comunicazione anche per quanto riguarda i risultati, che sembrano molto poco incoraggianti, di Area Sanremo Tour che riguarderebbero si e no solo cinque, sei, regioni, sulle venti programmate dall’organizzazione. Al momento non si conoscono nemmeno quanti siano gli iscritti paganti (sarà una delusione?); e poi come mai sono risultate così poche le regioni o i comuni partecipanti rispetto alle premesse iniziali? Troppe difficoltà di rapporti o scarsa capacità organizzativa, come sembra? Che fine ha fatto quel Tour nazionale, tanto sbandierato alcuni mesi fa, soprattutto dalla Fondazione Orchestra Sinfonica che, con infinita ingenuità, pensava di risolvere parte dei gravi problemi economici in cui si ritrova?

Forse che ha dimostrato l’incapacità nel gestire un’operazione che un concorso musicale, che porta il nome di Sanremo, invece meriterebbe? Poi la Fondazione ha dimostrato, purtroppo, anche di essersi affidata a società che probabilmente puntava a chissà quali altri traguardi sanremesi e che adesso, con il vento nuovo che la Città dei Fiori finalmente respira, si ritrovano spiazzati, compresa quella Speciale Commissione di Area Sanremo che, c’è da augurarsi, si renda conto del tonfo, anche personale, di alcuni personaggi che ne faranno ancora parte fino all’esaurimento contrattuale di fine anno. A meno che non si ravvedano prima e siano pronti ad andarsene, il che dimostrerebbero un po’ di dignità perduta. Dunque quell’area sinistroide che aleggiava in questa città è finita?

Si potrà immaginare adesso un nuovo capitolo della situazione Fondazione, Orchestra Sinfonica e Area Sanremo (che appartengono alla Cultura di cui il Sindaco ha ancora voce) che non devono e non possono coesistere perché non hanno nulla di cui spartire, se non aver già combinato insieme seri pasticci. Se ne renda conto anche il buon presidente della Fondazione, Maurizio Caridi che ha condotto questa fase biennale sotto una cappella politica sbagliata, nonostante la sua ammirevole disponibilità personale e l’impegno profuso, certo a fin di bene che poi a fin di bene, purtroppo, non è stato, ma non solo per le sue ingenue capacità: per questo tipo di operazione ci vuole ben altro, bisogna avere i cosiddetti maroni quadrati e lì dentro chi li ha se lì è giocati solo per farsi gli affari suoi. Infine, non è ancora confermata la notizia secondo la quale il Presidente attuale della Commissione di Area Sanremo, Stefano Senardi (nella foto; 30 mila euro il costo del Comune per le sue prestazioni come consulente) pare voglia rimettere il mandato: se fosse vera questa bella notizia, dimostrerebbe un quanto mai opportuno guizzo di orgoglio.