Di Ilio Masprone

Dal cilindro del Sindaco della città dei fiori Alberto Biancheri, è uscito ieri mattina il nuovo Assessore al Turismo: si tratta dell’imprenditore ligure Marco Sarlo (nella foto), mega direttore del SanremoRoyalHotel, l’unico cinque stelle, per ora (ne arriveranno presto altri due) della città. Degli altri nuovi componenti la Giunta il nostro giornale non se ne occupa: questo per tenere fede al progetto editoriale che tratta, discute e commenta solo il Festival della Canzone, il settore Turismo e Cultura e null’altro. 

E così si chiude il capitolo Daniela Cassini, ormai ex Assessore, che non se ne starà con le mani in mano perché questa sua fuoriuscita forzata, ma doverosa, avrà certamente dei contraccolpi fuori e soprattutto dentro il suo caro ed estinto PD. Ma pensiamo al futuro perché questa città langue ed ha bisogno urgentemente di una forte sferzata, anche politica, ma non è detto che si debba andare necessariamente verso destra o centro che dir si voglia. Certo il passaggio da direttore d’albergo, al compito di ridare immagine e magari anche qualcosa d’altro di più concreto, a Sanremo non sarà facile per un non sanremese, così come non sarà senza dolore la ristrutturazione generale che dovrà effettuare all’interno di un assessorato che non ha saputo gestire in maniera utile questi ultimi tre anni.

I risultati sono stati scadenti, costosi e non hanno portato a nulla di interessante se non per qualche singola persona che, si spera, sparisca definitivamente da questa località di mare azzurro. Con questo ribaltone di Giunta, il Sindaco ha certo applicato regole non convenzionali in politica, tuttavia si potrebbe pensare che il passo sia servito a costruire un piatto forte per chi verrà dopo. In città si pensa anche che sia stato un passaggio obbligato che apre la strada al centro-destra convinto, quest’ultimo, di prendersi anche Sanremo, dopo Genova, Savona e La Spezia. Dimenticando tuttavia che questa città è ben diversa dal resto della Liguria e qui ciò che vale oggi, domani potrebbe non valere più. Biancheri ha fatto queste riflessioni?

E’ convinto che il “Piano Toti” possa funzionare localmente? Però sa anche bene che in politica si possono tagliare ponti e teste in soli cinque minuti dimenticandosi di quello che è stato fatto prima: la riconoscenza è una sana virtù che in politica non vale specialmente in Liguria, specialmente a Sanremo. Per cui, caro neo-eletto Assessore, da tecnico qual’è, non si faccia infinocchiare dalla politica di sinistra, ma nemmeno da quella di destra perché i mostri ci sono da tutte e due le parti indifferentemente. Se pensa di essere in grado di risollevare le sorti di questa città ci metta pure il suo volto e la sua professionalità, ma si faccia aiutare da gente altrettanto capace: Sanremo è una città campione di mediocrità, però ci sono realtà interessanti da scoprire e lei, da manager, ne sa qualcosa. Se poi dovesse riuscire a tenere lontana la politica dal suo operato, farebbe Bingo. Buon lavoro.