Urgente un Ufficio Manifestazioni, lontano dalla politica…

Di Illy Masper

C’è preoccupazione in città perché il settore Turismo, Manifestazioni e la stessa Promozione sono allo sbando. Il Comune non regge all’enorme mole di lavoro; l’Assessorato al Turismo tanto meno, nonostante la buona volontà di pochi che risiedono a Palazzo Bellevue. L’intera amministrazione è invasa da pratiche burocratiche, inosservate, se non evase; ed è scarso l’interesse per un settore che dovrebbe essere l’unico trainante per una economia turistica locale, abbastanza in ginocchio.

C’è’ da chiedersi: se alla Rai saltasse in mente di portarsi a Roma il Festival, Sanremo morirebbe di colpo perché perderebbe l’unica grande motivazione utilissima sia per la promozione sulla città che per portare clienti dall’Italia (rimasti pochi) che per il mercato dall’estero il quale – per il momento – tiene ancora. 

Un’altra domanda tuttavia bisogna anche porsela: ma il turista che viene a Sanremo, se gli togli la curiosità di vedere almeno dall’esterno il teatro del Festival (la sola facciata dell’Ariston, seppur bruttina, è l’unica attrattiva), cos’altro lo spingerebbe a fare le vacanze in questa città dei fiori, smarriti? Visitare il Casino? (se gioca anche va bene); per assistere ai grandi eventi culturali: ma ci sono? Scendere negli alberghi che, in parte, sono decadenti, salvo rarissime eccezioni? Per i prezzi concorrenziali ad altre località turistiche? Per il clima temperato? (oggi nemmeno più quello), oppure perché trovano  le strade pulite e soprattutto sicure? E poi, per la qualità dei ristoranti? L’efficienza dei servizi Pubblici e Privati? Per un tipologia di commercio al dettaglio interessante? per il mare pulito e spiagge gestite in maniera eccellente?

Domande e argomentazioni che non trovano però esaudienti risposte; e che avrebbero però, tutte, l’impellente necessità di una riforma anche strutturale; di una pianificazione programmata, soprattutto nella Comunicazione verso l’esterno, per l’estero in particolar modo. Ma tutte queste naturali esigenze non sono avvalorate dalla volontà dei sanremesi che non vorrebbero altri pensieri, o perché non si ritengono all’altezza di affrontare temi così determinanti, oppure perché sono convinti di essersi affidati a Uomini o Donne capaci, con esperienze personali di alto profilo e valore nei vari settori.

Prendiamo quello turistico abbinato alle manifestazioni, alla gestione della cultura, della promozione, ebbene tutto è fermo: tutto stanziale, ma nella maniera peggiore. D’altro canto un Ufficio Turismo e Cultura di “stampo” politico (ma da sempre è così), non funziona granché per tante ragioni e perché gli interessi sono più portati verso la politica, che sta diventando una brutta parola. Per loro, su tutto, prevale l’aspetto partitico; per cui alcuni amministratori sono più interessati a tutto ciò che accade, oggi, che non proiettarsi verso un futuro…incerto.

Vogliono i risultanti e li vogliono subito, ma non è questa la strada per migliorare le cose. Per restare nel settore turismo, proiettiamo questa delicata questione verso l’eventualità, che sarebbe più che mai opportuna, oltre che urgente di creare uno strutturato Ufficio Manifestazioni e Promozione esterno, con un proprio budget, indipendente. Fermiamo, dunque, l’interesse verso questa possibilità per dare una svolta al problema turistico-economico, purché stia lontano dalla politica, dai partiti; quindi avere una sede distaccata con collaboratori esterni, con un unico “Dirigente” Privato, come altrettanto privato deve essere tutto il resto, investimenti compresi; tutto regolamentato dal Pubblico, certamente, ma con risultati alla mano verificabili di anno in anno e se non funzionano, tutti a casa.  

La Giunta Comunale (nella foto) e lo stesso Sindaco Alberto Biancheri (pronto per ricandidarsi nel 2019) avrà, e avranno, la forza, oltre il coraggio, di prendere in considerazione quest’unica alternativa? In caso contrario la città avrebbe maggior ragione nel continuare a Mugugnare, vecchia prerogativa per questo estremo e ammalato Ponente Ligure.