E mentre ancora tutti belano per il successo della trasmissione Sarà Sanremo e si fanno i complimenti da soli, per i sanremesi invece è stata una seconda delusione (per non dire presa in giro), perché degli otto ragazzi selezionati dal concorso di Area Sanremo, solo due si sono potuti esibire da Villa Ormond in diretta su Rai Uno. Quindi ecco un secondo sgarbo (dopo quello dell’anno scorso) che la Rai continua a fare nei confronti degli altri sei. Tra l’altro, i due prescelti, Federico Braschi e Valeria Fornacci, erano già stati individuati nel pomeriggio da una fantomatica Commissione Rai.

Anche quest’anno dunque è toccato a Carlo Conti fare un’altra figuraccia, insieme alla Rai ovviamente, non solo verso quei sei ragazzi (che hanno pagato 350 Euro di iscrizione), ma soprattutto verso la città che sappiamo non essere molto amata da alcuni dirigenti di Viale Mazzini. E questa ne è la riprova che dimostra ché Area Sanremo per la Rai è un peso che vorrebbe togliersi, sempre che le cose Sanremo sia in grado di farle cambiare. Però questa città non ha la forza, tanto meno le capacità di reagire quindi continua a subire. E pensare che i dirigenti (che bravi) di Area Sanremo dovevano essere in grado di garantire la partecipazione alla trasmissione a tutti i ragazzi e non lasciarne sei in balia di chissà che cosa: per loro poteva essere l’occasione per farsi conoscere, invece sono tornati a casa incazzati e con mille ragioni, ma sapranno prendere provvedimenti se serve anche legali perché il regolamento, in questo senso, secondo noi potrebbe essere appellabile. L’ambiguo regolamento del concorso non specifica niente a tal proposito, ma lascia intendere che tutti gli otto selezionati avrebbero dovuto partecipare alla trasmissione e che i due vincitori sarebbero stati scelti – in tivvù – e non in separata sede e chissà da chi. La Giuria, di fatto, presente in trasmissione, ha solo scelto tra i dodici giovani (che non hanno pagato nessuna iscrizione) imposti a Rai Uno dalle case discografiche. Dunque inizierà un periodo di “guerra fredda” tra Rai e Sanremo? Dopo l’11 febbraio prossimo, quando il 67° Festival chiuderà i battenti, siamo certi che i nodi verranno al pettine e che il Sindaco tirerà le somme (e le orecchie) alla Rai e darà inizio alla battaglia dei diritti civili musicali contro una televisione che si troverà di fronte, speriamo di no, una debole città. In conclusione, la frase figli e figliastri è sempre di attualità! Nella foto Conti con gli otto giovani che saliranno sul palco dell’Ariston.