“Eravamo 4 amici al Bar…”, così inizia un famosissimo brano di Gino Paoli, ma quei 4 amici l’altra sera al Roof del Casino erano più di 200. Nella splendida cornice di un elegante Dinner Gala, il Garden della casa da gioco ha avuto il piacere di ospitare il genovese cantautore Gino Paoli in concerto: una scelta artistica di alto livello, da parte dell’Ufficio Manifestazioni dello stesso Casinò che, con l’esibizione del grande artista, ha voluto riproporre i fasti del passato. In quei tempi d’oro, il Casinò Municipale – come allora si chiamava – era frequentato non solo dai giocatori abituali, ma anche da chi desiderava trascorrere una piacevole serata nel raffinato ambiente del Roof Garden, quando i grandi Galà avvenivano con cadenza addirittura settimanale. Tra l’altro, al termine della serata, erano molti gli ospiti dei Gala che decidevano di restare ancora un po’ nelle splendide sale del palazzo firmato dall’architetto Garnier alla fine del 1800. Infatti scendevano a sorbire un altro flute di champagne e finivano per fare le ore piccole nelle sale da gioco. Il richiamo del tavolo verde, sia nelle ovattate sale riservate allo Chemin de fer, che attorno alle più popolari ed eccitanti tavole delle Roulettes, era davvero irresistibile. La serata è stata resa speciale dalla presenza di Gino Paoli, voce leggendaria capace di incantare. Indimenticabile, tra le tantissime, la sua “Senza fine…” che, a suggello di una grande esibizione, avveniva un piccolo miracolo: tenere incollati a tavola persino i giocatori più incalliti, quelli che non vedono l’ora che finisca la cena per scendere nelle affollate sale da gioco! L’artista, lasciando per una volta da parte la sua abituale riservatezza, è stato trascinante, spiritoso, aperto, tanto che agli applausi che non finivano mai rispondendo addirittura con un doppio bis.  Si è meravigliato anche il suo manager Aldo Mercurio, che ha detto: “Evidentemente il pubblico del Casinò lo sa incoraggiare più di altri: Gino a Sanremo torna comunque sempre molto volentieri, si sente come a casa sua anche perché ha il mare di fronte e tanto gli basta per cambiare umore e rendersi simpatico”. Seduto ad un tavolo in seconda fila c’era anche il Direttore Generale della casa da gioco, l’Ingegner Giancarlo Prestinoni che, assieme alla sua gentilissima Signora, si godeva lo spettacolo di un artista che non conosceva personalmente e del quale ha poi detto: “Essendo io mezzo messicano, non avevo mai incontrato Paoli, ma non è scontroso come dicono in Italia di lui. Io l’ho trovato simpatico e disponibile, ed è comunque un grande artista che la gente non dimenticherà mai”. La scelta di un artista colto e allo stesso tempo popolarissimo come Gino Paoli è stata lodevole così come lo scontato successo. In un ambiente floreale di grande impatto scenografico e animato dall’intrattenimento musicale del bravissimo cantante Massimo Spinetti, omaggiato da lunghi e numerosi applausi, è stato ottimo e puntuale anche il servizio dell’intera squadra del ristorante, gestito dalla cortese e sempre sorridente Anna Amendola (della società New Genaration) e dall’impeccabile aplomb del Maitre Severino Casella; per non parlare dell’eccellente Menù confezionato dall’equipe del primo Chef di cucina, Sergio Sartor che ha proposto una “vellutata di piselli alla cannella e menta con gamberi di Sanremo al vapore” e un’ “insalatina di seppie e sedano con noci e scaglie di pecorino di Pienza”. Il delicato piatto forte, un “filetto di orata in crosta di zucchine e sesamo su mousseline di patate” era preceduto dai “ravioli di ricotta ai broccoletti verdi con aringa affumicata al balsamico”. Per finire, un delizioso dessert, mentre il Dinner veniva innaffiato dall’ottimo champagne francese Pommery. Incredibile è stata invece la scarsa presenza di cittadini sanremesi che hanno perso l’opportunità, davvero unica, di assistere ad una serata molto ben riuscita, anche perché organizzata nei minimi dettagli. Questa positiva esperienza obbliga tuttavia la casa da gioco a chiedersi una volta per tutte cos’è che interessa alla gente di questa complicata cittadina ligure. Interessante sarebbe invece riuscire a coinvolgerla ed attirarla a frequentare di più questi Gala organizzati dal “loro” Casinò, tanto da esserne orgogliosi. Potrà succedere quest’altro piccolo miracolo nel Casinò di Sanremo?