Biglietti nominali come allo stadio e “Zona rossa” come al G8 di Genova, sono i principali provvedimenti adottati nell’ambito della sicurezza antiterroristica per il Festival di Sanremo numero 66. Il Comune farà la sua parte attraverso la revisione delle telecamere (impiegate circa 110) presenti nel centro cittadino. Ma vediamo concretamente in cosa consistono queste misure di sicurezza. I biglietti nominali riguardano essenzialmente l’accesso al Teatro Ariston e saranno estesi anche ai possessori dei tagliandi distribuiti in omaggio. Se da un lato consentono di sapere con certezza a chi sono stati ceduti e chi sono gli intestatari di ogni singola poltroncina, dall’altro vanno a complicare (e non di poco) le operazioni di controllo. Gli esperti di antiterrorismo, quando si svolgono manifestazioni come il Festival, sono concordi nel cercare di ridurre al minimo le concentrazioni di persone, sia in fase d’ingresso che durante l’uscita dal Teatro. Un ipotetico attacco potrebbe essere sferrato nel momento di maggior assembramento di persone. Per questo le operazioni di afflusso e deflusso dovrebbero essere il più veloci possibili. Il biglietto nominale e le operazioni di verifica dei documenti dei possessori dei tagliandi allungano necessariamente tali tempi, soprattutto in entrata. Resta comunque difficile immaginare che un terrorista entri all’Ariston munito di regolare tagliando, nominale o no. Attacchi di questo tipo (come ad esempio quello del terrorismo ceceno al teatro Dubrovka di Mosca) venne sferrato entrando in sala a spettacolo ampiamente iniziato. Proprio per scongiurare quest’ipotesi il centro di Sanremo verrà circoscritto in una “Zona rossa. Tutta l’area circostante il Teatro Ariston sarà blindata. La gente potrà accedere soltanto attraverso una serie di varchi che saranno predisposti e presidiati dalle forze dell’ordine. I controlli saranno molto rigorosi e si avvarranno dell’ausilio di unità cinofile addestrate all’individuazione di armi ed esplosivi. Il consiglio per chi vorrà entrare all’interno della “Zona rossa” è di non portarsi dietro, borse, borsette e zaini, perché saranno scrupolosamente controllati. Una particolare è già stata riversata sulla galassia del fondamentalismo islamico che si concentra nell’area di Nizza e della Costa Azzurra. Sicura la presenza di forze speciali, deputate alla risoluzione attraverso conflitti a fuoco di situazioni che richiedono interventi rapidi. Tempi duri anche per i “bagarini” perché sarà molto difficile che possano smerciare biglietti dal momento che non potranno certo dimostrare ne da dove provengono, ne tanto meno con quali nomi e cognomi.

Romano Lupi