Non solo Claudio Baglioni. Il bis del trio al Festival di Sanremo? In discussione lauti cachet e budget contenuti col Comune. Dirige i giochi la Rai

di Eleonora Pedron

SANREMO. Lo hanno detto e scritto solo l’altro  ieri Davide Maggio sul suo importante Blog; lo ha pressoché confermato anche Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera, mentre festivalnews.it lo va ripetendo, per la quarta volta in quattro mesi, che il popolare Trio sanremese dello scorso Festival, Baglioni-Hunziker-Favino, è pronto a ripetersi: manca poco, anzi pochissimo. L’unica cosa che potrebbe interrompere questo idillio sarebbe il nuovo Governo di destra marcata. Il quale, tra l’altro, non vede l’ora di mettere le mani anche sulla Rai per mandare a casa mezzo Viale Mazzini 14. In particolare alcuni inquilini del settimo piano, con vista sulla città eterna.

il Trio di conduttori, Festival di Sanremo edizione 2018

Per il resto, uno dei soci nemmeno tanto occulti di Claudio Baglioni, è già salito più volte ai piani alti romani per ridiscutere innanzitutto il Badget sanremese. Soprattutto del bel Claudio, appena 67enne: tanti auguri artista meraviglioso. Per il resto sarebbe quasi fatta, come è fatta per lo Sponsor TIM che, pare, abbia già riconfermato la sua terza presenza al Festival di Sanremo. Tuttavia sembra che per il 2019 non sarà più sola al comando delle sponsorizzazioni tv, ma con i consueti altri tre degli anni passati: tra questi vi sarebbe anche una banca (ma non erano in crisi, le Banche?).

Anche la TIM dunque è alle prese con le ristrettezze aziendali. Nonostante abbia mire internazionali perché nell’azienda telefonica stanno tendando grandi scalate, oppure vendere tutto. Bella prospettiva. Molto dipenderà anche da come andranno i Mercati Internazionali con l’avvento di 5Stelle e Lega, destinati a diventare i nuovi padroni del Bel Paese.

Ma se tutto dovesse rimanere allo stato attuale, a proposito di Festival, la Rai sarebbe già pronta a chiudere il discorso del 2019 e ad informare il Sindaco Alberto Biancheri per rasserenarlo, perché tutto procederebbe secondo programma stabilito dall’ente televisivo romano. Meno per la città dei fiori che continua ad accontentarsi di una manata di milioni (nel vero senso della parola) e che non si deve permettere di fare altre richieste, nemmeno che si tratti di qualche spicciolo in più da utilizzare sul territorio durante la settimana festivaliera. Per addolcire la pillola e illudere qualcuno di Palazzo Bellevue, Claudio Baglioni si sarebbe inventato di far durare due settimane il Festival, ma dimentica che questo discorso viene regolarmente fatto quasi ogni anno e puntualmente, quasi ogni anno, poi non succede nulla. Il progetto dell’allungamento sarebbe molto interessante, oltre che utile per i nostri poveri sanremesi. Basterebbe che la tirchia Mamma Rai facesse sganciare ai suoi Sponsor (nemmeno lei) almeno 300 mila Euro in più, così tutto sarebbe più facile e la città dei fiori, possiamo garantirlo,  sarebbe in grado di organizzare un bel progetto e far durante davvero il Festival una settimana in più rispetto all’unica di oggi; oppure che Claudio Baglioni facesse un bel regalo a Sanremo, visto che lo sta rendendo ancora più ricco, e contribuire alla proposta della povera amministrazione anche perché non sa far valere le proprie ragioni, tanto meno curare gli interessi della propria immagine e non solo.

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