Fidia testimonial per l’Associazione Divieto di Femminicidio, dopo il NO di Baglioni per Sanremo

di Sara Muzi

SANREMO. Non ci sarebbe stata occasione più giusta di una giornata festivaliera per parlare con lei, Fidia, 22 anni cantautrice milanese, esclusa da Claudio Baglioni dal recente Festival di Sanremo, per il quale aveva presentato il brano “Perfida Poesia”. Molti articoli sui giornali non mancarono di sottolineare la bocciatura del tema del femminicidio. La sua era una canzone di denuncia che si prefiggeva e si prefigge tutt’ora di esprimere un messaggio forte e chiaro: lottare insieme contro la violenza sulle donne.


 Il suo titolo – dice Fidia – visti anche gli ultimi casi di cronaca nera nel nostro bel Paese, è dovuto alla voglia di tornare comunque ad ascoltare poesia pura, non troppo sporcata nell’immaginario dai tragici delitti. Il testo è molto diretto per un obiettivo altrettanto chiaro: fermare il brutale fenomeno del femminicidio e ridare speranza a tutte le donne, giovani e meno giovani. Il brano è stato scritto dal cantautore Claudio Daiano e l’arrangiamento è stato curato dal maestro Vince Tempera, la stessa coppia che nel 1975 firmò un eccezionale brano di rivolta femminile: Sei bellissima. Uno dei pezzi eterni di Loredana Bertè che non smetterà mai di piacere.

Il tema del femminicidio e della violenza sulle donne è un tema molto caro a questa giovane artista.
Ci spiega:
Il brano è piaciuto molto all’Associazione Divieto di Femmicidio tanto da diventarne il suo testimonial. Sono molto legata a questa tematica e sento di volerlo essere ancora e sarò felice di considerarmi la loro portavoce. Sia perché sono giovane, sia perché, comunque, è una tematica molto attuale di un male che purtroppo stenta a debellarsi. Io continuerò a ricordarla e a proporla anche nei miei concerti dell’imminente estate, durante il tour che avrà anche la presenza di due ottimi musicisti come il croato Aco Bocina e l’italianissimo Giacomo Celentano, figlio del “molleggiato” che tutto il mondo conosce.


Festivalnews: Una domanda, Fidia, a distanza di due mesi dal Festival. Spinta dal tuo gruppo di lavoro hai tentato di partecipare allo scorso Sanremo Giovani con il brano,
Perfida Poesia che è stato anche il tuo primo singolo, uscito all’inizio di dicembre 2017. Il tema scelto era ed è sicuramente delicato e di grandissima attualità perché riguarda un rapporto affettivo che termina, appunto, con un femminicidio: non credi che un argomento come questo avrebbe meritato maggior attenzione in una vetrina importante come quella di Sanremo?

Fidia: Ripensandoci ci aspettavamo un riscontro diverso, perché la tematica è dannatamente attuale e sentivamo il desiderio con il mio team, di restituire forza alle donne che subiscono violenza tutti i giorni. Si, Perfida Poesia è il mio primo singolo in italiano, perché in realtà il mio primo singolo è uscito pochi mesi prima, un brano in inglese scritto da me, dal titolo What’s the Meaning. Perfida Poesia invece nasceva da una mia idea, poi è stata sviluppata da professionisti come Tempera e Daino. Dal Festival ci aspettavamo qualcosa in più, perché sarebbe stato importante lanciare un messaggio forte per tutti. La tematica resta delicata. Probabilmente abbiamo detto la verità in maniera troppo diretta e l’autore non ha voluto usare mezzi termini nella lirica. Abbiamo puntato su un testo incisivo, alleggerito da un arrangiamento coinvolgente, ma sicuramente meno drammatico.

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