Tanto Festival va bene, ma il 4 marzo si vota. E la Liguria con Giovanni Toti dove vanno?

SANREMO. Abbiamo più volte scritto (anche sul nostro blog www.festivalnews.com) che i nostri “mezzi” si occupano prevalentemente del Festival di Sanremo, di Turismo della città dei fiori e della Musica più in generale. E così sarà anche per il futuro, tuttavia, visto che il Paese si sta avviando velocemente ad una ennesima campagna elettorale con le nuove consultazioni previste il 4 marzo prossimo, in un momento nel quale l’italiano è sempre meno attento alla politica, arrivata ad un vuoto quasi totale, forse un parere in più, anche da queste pagine festivaliere, potrà essere utile a capire dove stiamo andando con questa politica senza speranze.

Soprattutto per mancanza di fiducia verso partiti e verso uomini e/o donne (molto meno per fortuna), che c’è la fanno vivere nel bene e nel male tutti i giorni. Da aggiungere tuttavia, ed è un dato di fatto, che è sempre più forte invece il partito dell’astensionismo al voto nonostante quello che dicono i 5Stelle. D’altronde, la confusione generata attorno alla politica di oggi, da sinistra a destra senza troppe distinzioni, è talmente scesa verso il basso che una voce in più – un pò staccata dal coro generale della press-politica – potrebbe rivelarsi utile, purché sappia affrontare con coerenza l’annoso quanto perenne problema dell’instabilità romana che assilla questo Bel Paese.

Tra l’altro la Rete oggi è lo strumento più idoneo per affrontare anche questi delicati problemi, quindi abbiamo pensato che occuparci un po’ della politica – tra motivazioni festivaliere – aiuterebbe a far capire soprattutto i Giovani che andranno al voto per la prima volta, che proprio la Rete è uno strumento importante come è importante, però, che poi vadano a votare. Quindi, cari lettori, non prendetevela se in questo momento ci occupiamo un po’ della Liguria politica nel periodo festivaliero per cui diciamo che, per quanto riguarda, appunto, la nostra Liguria, Giovanni Toti, Presidente della Regione, ha già annunciato che non si candiderà al Parlamento forse perché ha capito che per lui non c’è posto, a meno che Silvio Berlusconi non decida diversamente.

Che paghi il troppo avvicinamento alla Lega di Roberto Salvini? Oppure è uomo troppo scaltro per il Silvio nazionale che lo vuole tenere in panchina ancora un po’: in ogni caso ha già confermato che rinnoverà la sua candidatura per un secondo mandato regionale e che, se venisse riconfermato, come è probabile, dati i risultati fin qui ottenuti, prenderà anche nuove decisioni sugli incarichi da affidare ad alcuni dei suoi attuali più stretti collaboratori.

Qualche delusione Presidente? A proposito dell’imminente Festival, per una volta, sul palco del Teatro Ariston nessun politico potrà salirci perché siamo in piena campagna elettorale, quindi per i politici è assolutamente vietato, per la par condicio ovviamente. Che guaio! (nella foto Toti).
i.m.

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