Sempre più confuse e con tante polemiche le semifinali del concorso Area Sanremo

Di Illy Masper

A visitare il sito del concorso e le cronache locali c’è solo da confondersi: non si capisce infatti quanti siano realmente i partecipanti a questa edizione di Area Sanremo. Da un lato si parla di circa 3000 iscritti nelle piazze, dall’altra si dice 1900, poi rimasti 800 oppure 600, gruppi compresi, ed infine spunta un altro dato non previsto: alle semifinali ce ne saranno addirittura 145. Chi ci capisce è bravo, ma se tutto ciò serve a creare confusione, l’organizzazione c’è riuscita in pieno. E per capire meglio la situazione, basta andare al Rolling Stone di Portosole oppure in Piazza Bresca piuttosto che in Piazza Eroi, la sera per incontrare moltissimi ragazzi e ragazze del concorso che vanno lì perché il locale e le piazze si prestano ad esibizioni artistiche spontanee.

E parlando proprio con i ragazzi leggete questi commenti, molto poco lusinghieri: “Basta, mi hanno fregato una volta, ma non ci casco più”; “Questo concorso è una presa in giro!”; “Siamo costretti a dormire nei sacchi a pelo, perché non troviamo soluzioni a basso costo”; “Gli alberghi sono proibitivi, non ci fanno nessuna condizione particolare”; “ Il Regolamento del concorso dice una cosa e la Commissione ne fa un’altra”; “Qui al Rolling Stone, ci sfoghiamo un po’, è l’unica soddisfazione che abbiamo qui a Sanremo”; “Sono costretta a rinunciare, perché i miei genitori non possono più aiutarmi”;Siamo in 26 dalla Sardegna e non abbiamo partecipato al tour estivo, abbiamo fatto tutto da soli”; “Anche il tour estivo è stata una fregatura anche se più nella forma che nella sostanza”. 

E potremmo continuare ancora, ma saremmo costretti a dire cose molto più spiacevoli a rischio querele. Ma non è improbabile che qualche concorrente ci pensi da solo perché le motivazioni non mancano. E quei commenti sono reali anche se ognuno dei ragazzi ha preferito non dare il proprio nominativo per il timore di ritorsioni, da parte della Commissione? Ma loro, nonostante tutto ci credono, partecipano, ma si rendono anche conto che solo Due saranno i fortunati che accederanno all’Ariston, purché non accada come l’anno scorso che proprio quei concorrenti sono usciti subito. Ma questo fa parte del gioco, ciò che invece resta incomprensibile è che a decidere il destino di alcuni di questi ragazzi, siano sempre gli stessi: quella Commissione che combina di tutto e di più e che non si è mai rinnovata. Sembra che dietro a tutto ciò ci siano interessi diversi, spesso personali, che non coincidano affatto con gli interessi dei concorrenti chiamati solo a pagare prezzi alti e stare zitti.

La gestione dunque del concorso è nelle mani sbagliate? Evidentemente si, e a prendersela tanto è soprattutto il presidente Maurizio Cardi che minaccia ritorsioni e avanza pretestuose richieste danni per salvaguardare – dice lui – il buon nome della Fondazione Orchestra Sinfonica e del concorso Area Sanremo, non pensando che non c’entrano i nomi, ma chi lì gestisce, cioè lui e gli altri componenti che devono solo andare a casa. Ma adesso arriva il bello: la decisione finale dei due concorrenti chi la prenderà Claudio Baglioni o ancora la stessa Commissione? Poi ci sarà da organizzare il periodo della settimana del Festival e delle manifestazioni collaterali nelle piazze che non si capisce chi le gestirà: il nuovo Assessore al Turismo e Manifestazioni Marco Sarlo, oppure direttamente il Sindaco Alberto Biancheri che si è tenuto il settore della Cultura? Piccoli misteri che incrementano confusione e disorganizzazione. Nella foto il gruppo sardo.

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