Riparte il Tour estivo di Area Sanremo, ma restano forti le ambiguità sugli organizzatori.

di Illy Masper

SANREMO. La giornata della Liberazione è passata da due giorni, ma la città dei fiori stenta invece a Liberarsi di certi personaggi che sfruttano il nome di Sanremo e non fanno, certamente, il bene della città. Ne consegue che l’immagine di questa benedetta località marittima dei fiori, anche per questa ragione, è sempre più sotto accusa perché non sa preservare gli interessi di un Marchio importante come il proprio nome: Sanremo. Che, a sua difesa, meriterebbe uno stuolo di legali che non può tuttavia permettersi dal punto di vista economico. Altro caso di mancata immagine cittadina è il concorso canoro Area Sanremo, in particolare, quel Tour Estivo (partito, ma non si sa con quale autorizzazione) “affidato” ancora a personaggi bravi a curare i propri di interessi che non quelli della comunità sanremese. Lo abbiamo scritto molte volte che questa – seppur bella iniziativa musicale – è nelle mani sbagliate (e presto ce ne accorgeremo) nonostante gli sforzi dell’ultimo Presidente Maurizio Caridi (laureato a Genova con tanto di Master: tra l’altro lavora per la gloria) che ha cercato di migliorare una situazione incancrenita da una sciocca (è un eufemismo) e obsoleta politica amministrativa locale che punta probabilmente a mire più “alte” tanto da considerare l’Orchestra Sinfonica, Area Sanremo, e di conseguenza anche questo benedetto Tour estivo, cosette di poco conto per cui è meglio scaricarle ad altri. Da un paio di anni è toccato al “volontarioMaurizio Caridi (nella foto durante un’intervista televisiva) il quale, suo malgrado, ha anche dovuto imparare a far buon viso a cattivo sangue, nel tentativo di togliere le castagne bruciate dal fuoco di alcuni inquilini importanti di Palazzo Bellevue, sede del Comune. Adesso però si è reso conto che la lotta è impari tanto che, da un lato vorrebbe mollare tutto, dall’altro continua a sentire addosso la responsabilità di un Ente Culturale (l’Orchestra Sinfonica) che invece merita molta più attenzione ed anche più denari, ma anche qualche sostituzione interna. E magari qualche soldo anche per lo stesso Presidente Caridi (sempre che decida di rimanere) il quale, oltre a non essere pagato (come invece è stato per i Presidenti che lo hanno preceduto), deve anticipare pure gli spostamenti da e per Sanremo, e addirittura, bontà sua, lasciare in sospeso il rimborso di diecimila euro che gli erano dovuti quale membro della Commissione, stante la situazione di sofferenza di liquidità della Fondazione. E così, anche quest’anno, comunque, assisteremo ad un’altra farsa estiva di quel fantomatico e ambiguo Tour, ancora gestito da quegli stessi personaggi che, evidentemente, sono legati a doppio filo con altri uomini o donne, di questo “ingenuo” luogo incantato, che dimostrano scarso interesse per una località di mare, sovente mosso, o molto, molto agitato…

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