I Misteri del Festival si complicano sempre più…

Di Illy Masper


Giorno dopo giorno il Festival della Canzone stenta a decollare, mentre le indiscrezioni sono sempre più frequenti e troppo sovente anche fasulle. La cosa certa è che, invece, la Rai è in forte ritardo nella preparazione del 68° evento musicale più importante del Paese che decollerà – si presume – nella prima settimana di febbraio 2018, salvo altre indiscrezioni. 

Ma siamo al sette settembre e di avere notizie certe non se ne parla affatto. Così come la famosa convenzione economica tra ente televisivo di Stato e Comune di Sanremo non è ancora ben definita. Ritardi che comporteranno disguidi, cattiva organizzazione e timori che porteranno ad inevitabili contrattempi tecnici e non soltanto. In tutto questa frammentazione di notizie oggi si aggiunge anche il nome del bravo cantautore Claudio Baglioni quale possibile mediatore tra le case discografiche e l’organizzazione del Festival che fa capo a chi? C’è da chiedersi la figura di Baglioni per cosa potrà essere utile e andrebbe a favore di chi? Altre domande che non trovano risposte.

Intanto, di tutti i nomi che si sono fatti in questi ultimi due mesi come presentatori, intrattenitori o presunti tali, nessuno è ancora entrato negli uffici del DG Mario Orfeo che, pare, voglia seguire e gestire in prima persona la vicenda Festival di Saremo. Ma, lo ripetiamo, siamo a settembre e mancano poco meno di cinque mesi all’evento dell’anno e anche la città dei fiori è molto preoccupata e ancor più gli albergatori i quali, di fronte a già numerosissime richieste di prenotazione, non sanno cosa rispondere.

Ma non è l’unica preoccupazione, l’altra è che il periodo televisivo del Festival non coincida, come è già successo, con il Calcio internazionale che attirerebbe l’interesse di un pubblico che andrebbe a sfavore del Festival stesso. Preoccupazione che riguarda molto più la Rai la quale, si spera, stia cercando di risolvere il problema che intaccherebbe probabilmente anche l’interesse economico degli sponsor che cacciano un sacco di soldi per il Sanremo, così come per il Calcio d’altronde.

Tutte complicazioni e ritardi che si aggiungono ai preoccupanti umori della città dei fiori che, proprio in questi giorni, ha la sua Giunta comunale in piena rivoluzione con indispensabili ricambi di uomini e donne che si alterneranno e si dovranno preoccupare di portare a termine il loro mandato che scadrà nel 2019. Sarà comunque un Festival di successo? Si vedrà.

Lascia un commento