L’Italia al voto: l’appello di Festivalnews per gli indecisi

L’Italia al Voto. E così ci siamo: dal 5 marzo l’Italia cambierà? Forse, chissà, ma non è detto…

di Ilio Masprone

ROMA.Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”. La pensavano così i nostri vecchi e noi che così giovani non lo siamo più, continuiamo a pensarla allo stesso modo. Purtroppo. Questo ci fa ricordare che domenica quattro marzo andremo a votare, per questo o quel partito, per rinnovare Camera e Senato e perché l’Italia finalmente cambierà.

Lo dicono tutti i partitini belli e bruttini. Un po’ ci secca tornare a parlare di questa politica italiana, ma lo avevamo promesso ai nostri lettori, quindi terminiamo quest’aspetto “partitico”, poi basta fino a maggio quando parte delle Liguria (ma non soltanto) tornerà di nuovo al voto amministrativo con tante sorprese per la Provincia di Imperia. Per ora occupiamoci di questa appena conclusa Campagna Elettorale, a dir poco sconvolgete, che non ha lasciato soddisfatti nessuno, tranne i candidati che – quanto meno – si sono fatti una bella pubblicità personale a spese nostre. Che poi questa pubblicità ne andrà a vantaggio di coloro i quali saranno da noi votati. Ma qui sta il problema: chi vincerà questa ennesima battaglia tra poveri, oseremo dire, visto come va il Bel Paese?  Il Centro Sinistra, il Centro Destra, i 5 Stelle? In queste settimane tra di loro se ne sono dette e fatte di tutti i colori; si passava da una scorrettezza all’altra   alla faccia dell’etica politica, da ogni parte soffiava vento di tempesta e insulti, tanto che sceglierne uno di questi partiti sarà davvero molto complicato. Il grande Indro Montanelli diceva “Tappiamoci il naso e votiamo Democrazia Cristiana”. Oggi che non c’è più quella DC, potremmo dire: “Tappiamoci tutti in casa” e basta.

Ma non è nemmeno giusto, perché non andare a votare sarebbe sciocco, anche perché, per l’italico popolo, questa è l’unica difesa, per cercare di arginare lo scempio romano che niente crea e tutto distrugge. Guardiamoli in faccia i nostri tre “eroi della politica di casa nostra”: Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Luigi Di Maio. In sintesi dovremmo votare uno di loro, anche perché tutti gli altri sono considerati dei “sottoposti” per dirla alla maniera militare. Li conosciamo ormai molto bene tutti e tre, ma possiamo sceglierne uno solo. Dunque ritorniamo a Destra? Restiamo a Sinistra? O aggiriamo l’ostacolo e ci buttiamo… a mare? Bella prospettiva, non c’è che dire, per cui dobbiamo fidarci solo del cuore, il nostro ovviamente. Almeno di lui possiamo fidarci sicuramente! Comunque andiamo a votare, che è importante, per la nostra sopravvivenza. Se non sapete per chi, lasciate scheda bianca. Quest’anno c’è la novità assoluta del tagliando antifrode sulla scheda. Perciò non possono fare la spola e scambiarla fuori dal seggio, nè manometterla in nessun modo. Il vostro voto o non voto sarà una dichiarazione di fiducia o di sfiducia che almeno non finirà nella statistica dei menefreghisti. Ricordate che se non votate, votano altri per voi! Siate partecipi e responsabili. Altrimenti sarà inutile lamentarsi poi.

 

 

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