Liguria. Claudio Scajola corre senza Forza Italia?

di Illy Masper

IMPERIA. Ancora qualche frammento di politica, ma siamo vicini alla conclusione, dopodiché torneremo fissi più che mai sulla Musica e sul Festival. Dopo le recenti elezioni alle presidenze di Camera e Senato, con la nomina di Maria Elisabetta Alberti Casellati al Senato, e il neofita della politica Roberto Fico del Movimento5Stelle, è innegabile che Forza Italia stia diventando sempre più una semplice costola della Lega. Soprattutto in Liguria ed in particolar modo in Provincia di Imperia, dove presto si andrà al voto amministrativo. Una sconfitta dunque per il Cavalier Silvio Berlusconi (nella foto con Toti) che d’ora in avanti dovrà sottostare, suo malgrado, alle decisioni dei due movimenti i quali hanno raccolto più consensi rispetto a ciò che era una volta la sua sola Forza Italia. Quindi per FI c’è il via libera ad Imperia per la campagna elettorale, partita da tempo per l’ex Onorevole Claudio Scajola (Berlusconi crede ancora molto in lui) che, con la sua lista, percorrerà lo stradone del successo, pressoché scontato di sempre. Prima di questa conclusione tuttavia ci aveva provato a “dissuaderlo”, anche non troppo velatamente, il Presidentissimo della Regione Liguria Giovanni Toti, il quale considerava la sua candidatura azzardata. Ma siccome Scajola è una vecchia volpe della politica, aveva già intuito da solo che un’alleanza con Forza Italia non sarebbe stata possibile, viste le previsioni, che poi si sono avverate. Dunque l’imperiese di razza, adesso più che mai, si sente completamente libero e svincolato da tutti i partiti. Almeno per ora, in seguito si vedrà. Comunque, un improbabile nuovo Governo nazionale (ma se dovesse nascere durerebbe poco) potrebbe rafforzare la tesi del Centro Destra (che vuole la Presidenza del Consiglio), ma la scalata ai piani alti di Palazzo Chigi, per il leghista Matteo Salvini è ancora molto in bilico: potrebbe farcela? O Luigi Di Maio resta il favorito (oppure addirittura un terzo incomodo) vista la schiacciante vittoria alla Camera? Altra partita dunque, ma intanto insorge un altro problema: Berlusconi riuscirà a salvare Forza Italia o, come gli consiglia Di Maio, sarà costretto a lasciare campo libero, ad esempio, a fedelissimo Giovanni Toti che non vede l’ora di prendere in mano ciò che resta del partito berlusconiano? La parabola discendente di Forza Italia è in atto e la continuità della coalizione tra Berlusconi, Salvini, Meloni, resta un nodo da sciogliere. Anche la Liguria e la Genova che conta di Piazza De Ferrari (sede della Regione) restano col fiato sospeso perché, dai risultati romani che verranno, la Giunta potrebbe subire mutamenti. Se Toti dovesse vincere (improbabile vista la nomina di Tajani a coordinatore di Forza Italia) questa sua battaglia politico-partitica, sarebbe in grado di rifondare Forza Italia o punta piuttosto a tornare a riavvicinarsi alla sua cara amica Lega di Matteo Salvini? E via, con i dubbi amletici.

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