Festival, biglietti per il Teatro Ariston: la distribuzione dei “pani e dei pesci”: pubblico non fatevi illusioni…

di Marco Volpato

SANREMO. Tempo di Festival, con la kermesse canora di Claudio Baglioni ormai alle porte la Giunta Comunale della città dei fiori ha approvato, come ogni anno, l’acquisto di una lunga serie di biglietti per il Teatro Ariston, che servono a soddisfare le richieste del casa da gioco, delle strutture ricettive alberghiere e, ci mancherebbe altro che non fosse così, dell’amministrazione comunale che così darà inizio alla redistribuzione dei pani e dei pesci. La Giunta ha autorizzato infatti l’acquisto del 40% di biglietti a disposizione, tra platea e galleria, previsto dalla convenzione con la Rai.

Al Comune dunque vengono assegnati 94 abbonamenti di platea al Casinò e ben 110 abbonamenti (per tutte le 5 serate), sempre tra platea e galleria, verranno assegnati alle strutture ricettive, ma quali sono oltre gli alberghi? Per quanto riguarda infine l’Amministrazione Pubblica saranno a disposizione del Sindaco ben sei abbonamenti di platea, mentre quattro andranno agli Assessori ed al Presidente del Consiglio e due ai Consiglieri comunali. E così tutti accontentati? Nemmeno per sogno.

I biglietti che, ricordiamo, possono essere acquistati solo via Internet (ma sembrano già esauriti) per motivi di sicurezza, per gli amministratori non bastano mai perché questi difficilmente li usano per se, ma troppo spesso li devono offrono ad amici e parenti il che significa che il numero a loro disposizione è iniquo al punto che il Sindaco sovente rinuncia ai suoi per favorire le esorbitanti richieste da parte di consiglieri che, pur non essendo nell’elenco degli omaggiati, in qualche modo li pretendono. L’elenco è lungo e i Grandi Elettori da soddisfare sono tanti e le elezioni per Sanremo arriveranno presto, tanto che dopo il Festival praticamente ripartirà la campagna elettorale.

Tornando ai biglietti le lamentele per le prenotazioni sono tantissime perché la Rai o non risponde elle richieste oppure scrive che sono già esauriti e siamo all’inizio di gennaio. Naturalmente vende prima gli abbonamenti e se ne rimangono (ma non succede) danno inizio ai biglietti serata per serata, mentre le complicazioni per acquistarli sono esagerate. C’è da chiedersi come fanno invece i “bagarini”, che non sono affatto scomparsi, a rivenderli se i biglietti devono essere nominali, eppure il movimento di trovarli all’ultima ora continua, soprattutto per la serata finale per la quale vengono ceduti a tre o quattro volte. Beato Festival.

La biglietteria del Festival di Sanremo, che è gestita dalla Rai, comunica sul suo sito web che i posti del Teatro Ariston saranno pochi per gli utenti in quanto la capienza del teatro sarà ridotta a causa della scenografia e dal fatto che molti biglietti saranno riservati alle ospitalità istituzionali della televisione. La prevendita dunque partirà solo per gli abbonamenti alle cinque serate e per richiederli si dovranno inserire i propri dati sulla pagina web su indicata attraverso il modulo contatti per avere così informazioni sulla disponibilità dei pacchetti soggiorno e dei biglietti per la manifestazione. La Rai attiverà la biglietteria grazie alla quale si potranno prenotare gli abbonamenti rimasti per il Festival già in questo mese di gennaio. Negli ultimi anni, però, data la richiesta, tale fase è stata limitata alla sola galleria del teatro Ariston.

Per quanto concerne, invece, i biglietti delle singole serate, saranno messi in vendita nei giorni precedenti alla kermesse e saranno quelli che sono stati prenotati in precedenza senza, però, essere stati ritirati in tempo. Solo in tale fase sarà possibile acquistare i tagliandi per la manifestazione. Ricordiamo, infine, che l’assegnazione dei posti avverrà per giudizio della Rai. In Galleria, settore unico, vi sarà una parziale prevendita così come per la platea settore 2. Per la platea settore 1, invece, i posti saranno riservati alle istituzionali. Infine per la sicurezza, si ricorda che i biglietti saranno nominali per cui nella fase di acquisto saranno richiesti i dati anagrafici di coloro che li acquistano; ciò premesso consigliamo il pubblico “normale” di non farsi illusioni.

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